domenica, Settembre 20

Prodi: «Se l’AfD vince le elezioni in Germania l’Ue è finita»

Romano Prodi interviene sul futuro dell’Unione europea e guarda con preoccupazione alla crescita dell’AfD in Germania. In un’intervista al Sole 24 Ore, l’ex presidente del Consiglio e della Commissione europea ha affermato: «Se l’AfD vince le elezioni tedesche l’Europa è finita. Questa è la realtà».

Prodi ha poi espresso la propria valutazione sul partito tedesco, sostenendo che Alternative für Deutschland sia «antieuropea», contraria alle istituzioni multinazionali e caratterizzata, a suo giudizio, da posizioni nazionaliste e razziste. Si tratta delle valutazioni espresse dallo stesso Prodi nell’intervista.

Prodi e la crescita dell’AfD in Germania

Nel ragionamento di Prodi, però, la crescita dell’AfD non sarebbe uniforme su tutto il territorio tedesco. L’ex presidente del Consiglio richiama in particolare la situazione della Germania orientale, dove individua una particolare tensione e quello che definisce quasi un «senso di inferiorità» rispetto all’ex Germania occidentale.

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«Quindi non generalizziamo», ha aggiunto Prodi, pur sottolineando che, secondo la sua analisi, il fenomeno starebbe progressivamente interessando anche altre aree del Paese. La questione del peso politico dell’AfD si inserisce così nel più ampio dibattito sul futuro della Germania e sui rapporti con l’Unione europea.

Il rapporto tra Europa e Canada

Nell’intervista Prodi ha parlato anche dei rapporti tra Unione europea e Canada, soffermandosi sull’intervento del premier canadese Mark Carney al Parlamento europeo.

«Il discorso di Carney è stato perfetto, ha entusiasmato tutti», ha dichiarato Prodi. Ma, secondo l’ex presidente della Commissione europea, il problema resta quello di trasformare le proposte e gli interventi politici in decisioni concrete.

Prodi ha richiamato anche il tema del Ceta, l’accordo economico e commerciale tra Unione europea e Canada, ricordando che una decina di Paesi, tra cui l’Italia, non lo hanno ancora ratificato.

«L’Europa fa bei discorsi ma poi si ferma»

È proprio sui meccanismi decisionali dell’Unione che Prodi concentra una parte della sua analisi. «Il problema dell’Europa è che si fanno bei discorsi ma poi si fermano lì», ha affermato, collegando questa difficoltà ai metodi di voto che, a suo giudizio, non permetterebbero di mettere pienamente in atto le decisioni prese.

Il tema, quindi, non riguarda soltanto la crescita dei partiti euroscettici o le singole elezioni nazionali, ma anche il funzionamento delle istituzioni europee e la loro capacità di trasformare gli orientamenti politici in provvedimenti concreti.

La critica di Prodi alla legge elettorale italiana

Nel corso dell’intervista Prodi ha affrontato anche la questione della legge elettorale italiana. Commentando le ipotesi sul sistema di voto, ha affermato, con una battuta, che qualcuno «vorrebbe trasformare la stabilità in eternità».

Secondo Prodi, la proposta avrebbe «premi assurdi» e rappresenterebbe una deviazione rispetto al sistema democratico. L’ex premier ha inoltre criticato le leggi elettorali attuali, sostenendo che l’Italia si stia dirigendo verso un sistema nel quale una parte consistente dei parlamentari viene nominata anziché scelta direttamente dagli elettori.

Il collegio uninominale secondo Prodi

Prodi ha poi ribadito la propria preferenza per il collegio uninominale, che considera il sistema attraverso il quale i candidati possono confrontarsi direttamente con gli elettori e con le proprie idee.

«Non lo vuole nessuno, sono rimasto io come cantore inutile di questa ipotesi», ha detto. A suo giudizio, l’attuale evoluzione del sistema rischierebbe inoltre di ridurre ulteriormente il peso del Parlamento nella vita politica italiana.

Le dichiarazioni arrivano mentre il dibattito sul futuro dell’Europa, sulla crescita dei partiti politici tedeschi e sul funzionamento delle istituzioni comunitarie resta al centro dell’attenzione. Sul piano elettorale tedesco, la prossima elezione federale ordinaria del Bundestag è prevista nel 2029, mentre nel 2026 sono in programma elezioni regionali in diversi Länder. :contentReference[oaicite:0]{index=0}