Il mondo del cinema piange Tom Skerritt, attore statunitense che ha attraversato oltre sessant’anni di storia di Hollywood, interpretando personaggi rimasti nella memoria di intere generazioni. La notizia della sua morte è stata comunicata dalla famiglia il 22 ottobre 2026. Skerritt aveva 93 anni ed è morto per cause naturali, secondo quanto riferito dai familiari, che non hanno precisato il luogo del decesso.
Nel corso della sua lunga carriera aveva recitato in film diventati celebri in tutto il mondo, da Alien a Top Gun, passando per In mezzo scorre il fiume e Contact. Ma il suo percorso artistico non si è limitato al grande schermo: anche la televisione gli ha regalato importanti riconoscimenti, tra cui un Emmy per la serie La famiglia Brock.
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Il successo con MASH e il rapporto con Robert Altman

Nato a Detroit il 25 agosto 1933 con il nome di Thomas Roy Skerritt, l’attore raggiunse una prima importante notorietà nel 1970 grazie a MASH, la commedia antimilitarista diretta da Robert Altman e ambientata durante la guerra di Corea.
Nel film interpretava il chirurgo Duke Forrest, un ruolo che contribuì a far conoscere il suo talento al pubblico e agli addetti ai lavori. Skerritt ricordò successivamente con riconoscenza l’esperienza sul set e il rapporto con Altman, che gli aveva concesso una notevole libertà nella costruzione del personaggio.
Quell’interpretazione rappresentò una tappa importante di un percorso che lo avrebbe portato a lavorare con registi di primo piano e a muoversi con naturalezza tra generi diversi, dai drammi alle commedie, fino alla fantascienza.
Da Alien a Top Gun: i ruoli che lo hanno reso celebre
Nel 1979 arrivò uno dei personaggi più riconoscibili della sua carriera: il capitano Arthur Dallas in Alien, il film di Ridley Scott con Sigourney Weaver diventato un classico della fantascienza e dell’horror. Skerritt interpretava il comandante dell’astronave Nostromo, coinvolta in una missione destinata a trasformarsi in un incubo.
Inizialmente l’attore aveva rifiutato la parte, preoccupato dal peso che gli effetti speciali avrebbero potuto avere sulla produzione. A convincerlo fu la visione de I duellanti, il film con cui Scott aveva esordito alla regia.
Un altro titolo fondamentale arrivò nel 1986 con Top Gun, diretto da Tony Scott. Qui Skerritt vestiva i panni di Mike “Viper” Metcalf, istruttore di volo esperto e figura di riferimento per Pete “Maverick” Mitchell, il giovane pilota interpretato da Tom Cruise.
Tra le sue interpretazioni più apprezzate figura anche quella del reverendo MacLean in In mezzo scorre il fiume, film del 1992 diretto da Robert Redford e ambientato nel Montana. La sua filmografia comprende inoltre titoli come Harold e Maude, La zona morta, Fiori d’acciaio, La recluta e Contact. Nel 2012 apparve anche in un cameo nella commedia Ted, interpretando se stesso.
L’Emmy per La famiglia Brock
Se il cinema gli aveva dato notorietà internazionale, la televisione gli regalò uno dei riconoscimenti più importanti della carriera. Dal 1992 al 1996 Skerritt fu protagonista di Picket Fences, conosciuta in Italia come La famiglia Brock.
Nella serie interpretava lo sceriffo Jimmy Brock, impegnato a mantenere l’ordine in una cittadina immaginaria del Wisconsin, tra vicende insolite e situazioni spesso surreali. Per questo ruolo vinse nel 1993 il premio Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica. L’anno successivo ottenne una nuova candidatura.
La sua attività televisiva proseguì negli anni successivi con apparizioni in produzioni come Cin cin, Will & Grace, West Wing – Tutti gli uomini del Presidente e Law & Order – Unità vittime speciali. Nel 2006 entrò inoltre nel cast di Brothers & Sisters, interpretando William Walker, marito del personaggio di Sally Field.
Dall’aeronautica militare alla recitazione
La strada che lo portò a Hollywood non era stata pianificata fin dall’inizio. Dopo il diploma alla Mackenzie High School di Detroit, nel 1951 Skerritt si arruolò nell’aeronautica militare statunitense, con l’intenzione di viaggiare e diventare pilota. Fu invece assegnato a incarichi amministrativi ad Austin, in Texas.
Terminato il servizio, studiò inglese alla Wayne State University e successivamente si trasferì all’Università della California di Los Angeles, dove iniziò a frequentare corsi di recitazione. Il debutto cinematografico arrivò nel 1962 con Caccia di guerra (War Hunt), dramma ambientato durante la guerra di Corea nel quale recitavano anche John Saxon, Sydney Pollack e Robert Redford.
Negli anni Sessanta prese parte a numerose serie televisive, tra cui Il virginiano, Bonanza, L’ora di Hitchcock e Ai confini della realtà. Fu l’inizio di una carriera destinata a proseguire per più di sei decenni. Nel 2021 tornò a ricoprire un ruolo da protagonista al cinema in East of the Mountains, nei panni di un cardiochirurgo in pensione affetto da una malattia terminale.
L’impegno sociale e la famiglia
Accanto alla recitazione, Skerritt dedicò parte del suo tempo alla formazione e a iniziative sociali. Contribuì a fondare TheFilmSchool, a Seattle, progetto dedicato alla formazione di aspiranti registi e narratori. Fu inoltre tra i promotori del Red Badge Project, iniziativa rivolta ai veterani delle forze armate e pensata per aiutarli ad affrontare esperienze traumatiche attraverso la scrittura e la condivisione delle proprie storie.
L’attore sostenne anche iniziative per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia dei fiumi statunitensi, contribuendo a promuovere il progetto documentaristico Reflections of the River.
Tom Skerritt lascia la terza moglie, Julie Tokashiki, sposata nel 1998, i figli Andy, Erin, Matt, Collin ed Emiko, cinque nipoti e due pronipoti. Con la sua scomparsa se ne va un interprete capace di lasciare il segno in grandi produzioni cinematografiche e televisive, costruendo una carriera lunga e ricca di ruoli diversi.