venerdì, Ottobre 23

Bruno Vespa, l’Usigrai attacca dopo lo scontro con Sabrina Brizzola: «Pessima pagina di servizio pubblico»

Nuove polemiche attorno a Bruno Vespa dopo il confronto televisivo con Sabrina Brizzola, coordinatrice dell’Unione degli Universitari (Udu), durante la puntata di Porta a Porta del 20 ottobre 2026. A intervenire è stata la Commissione pari opportunità dell’Usigrai, che in una nota diffusa giovedì 22 ottobre ha criticato il comportamento del conduttore, parlando di una «pessima pagina di servizio pubblico».

Secondo la Cpo Usigrai, Brizzola non avrebbe avuto la possibilità di concludere il proprio ragionamento, venendo interrotta più volte durante il confronto. La nota contesta in particolare i modi utilizzati da Vespa, descritti come aggressivi e paternalistici, e riapre il dibattito sul ruolo del servizio pubblico e sulla gestione del contraddittorio nei programmi televisivi della Rai.

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La nota della Commissione pari opportunità dell’Usigrai

Nel comunicato, la Commissione pari opportunità dell’organismo sindacale esprime una valutazione molto critica dell’episodio avvenuto nello studio di Porta a Porta.

«Ancora una edificante pagina di Servizio Pubblico da parte del conduttore con contratto da artista Bruno Vespa», si legge nella nota, che mette in discussione l’opportunità di assistere a comportamenti considerati aggressivi e paternalistici durante una trasmissione della televisione pubblica.

La Cpo sottolinea che Sabrina Brizzola, in qualità di coordinatrice dell’Unione degli Universitari, sarebbe stata «apostrofata e interrotta più volte in modo aggressivo», senza riuscire a portare a termine il proprio intervento. Si tratta della valutazione espressa dall’organismo sindacale, che ha scelto di intervenire pubblicamente dopo la puntata del 20 ottobre.

«Il piglio da mattatore anche con i potenti»

La critica dell’Usigrai non si limita alla gestione del confronto con la rappresentante degli studenti. Nella parte conclusiva della nota, la Commissione pari opportunità sposta l’attenzione sul modo in cui il conduttore si rapporterebbe agli interlocutori più influenti.

«Ci piacerebbe – conclude la Cpo – che un tale piglio da grande mattatore televisivo venisse riservato anche ai potenti di turno nei confronti dei quali invece Vespa mostra solitamente un’invidiabile pacatezza».

Il passaggio evidenzia il punto centrale della contestazione: secondo la Commissione, il tono utilizzato con Brizzola sarebbe stato diverso da quello che Vespa riserverebbe abitualmente agli interlocutori dotati di maggiore potere. Un giudizio che l’organismo sindacale ha affidato alla propria nota pubblica.

Lo scontro a Porta a Porta e le reazioni sui social

L’episodio ha alimentato anche le discussioni sui social network. Il profilo X Trash Italiano ha pubblicato il 22 ottobre un post secondo cui l’account di Bruno Vespa sarebbe stato sospeso. Il messaggio ha raccolto numerose visualizzazioni e commenti, con reazioni di segno diverso, tra ironia, critiche al conduttore e richieste di chiarimenti.

Alcuni utenti hanno colto l’occasione per commentare lo scontro televisivo e invocare provvedimenti da parte della Rai, mentre altri hanno ipotizzato che la sospensione dell’account possa essere legata a problemi precedenti. Nei contenuti condivisi, tuttavia, non viene fornita una conferma ufficiale sulla causa della sospensione né un collegamento verificato con la vicenda di Porta a Porta.

Il dibattito sul servizio pubblico

La presa di posizione della Cpo Usigrai riporta al centro il tema della conduzione dei dibattiti televisivi e dello spazio lasciato agli ospiti per esprimere le proprie argomentazioni. La contestazione riguarda soprattutto il trattamento riservato a Sabrina Brizzola durante il confronto del 20 ottobre e il modo in cui, secondo l’organismo sindacale, il conduttore avrebbe gestito il dialogo.

Al momento, il materiale riportato non contiene una replica di Bruno Vespa alle accuse della Commissione né chiarimenti ufficiali sulla presunta sospensione del suo profilo X. La vicenda resta quindi al centro delle polemiche, mentre le dichiarazioni dell’Usigrai e le reazioni online continuano ad alimentare il confronto sul comportamento dei protagonisti della televisione pubblica.