venerdì, Ottobre 23

Manifestazioni 24 ottobre, il Movimento 17 ottobre cambia strategia: piazze segrete e massima allerta in Italia

Manifestazioni del 24 ottobre, il Movimento 17 ottobre cambia strategia e annuncia che i punti di ritrovo saranno comunicati soltanto poche decine di minuti prima. Dopo aver inizialmente indicato alcune piazze in diverse città italiane, il movimento ha fatto sapere di aver annullato le convocazioni originarie, senza però rinunciare alla mobilitazione. La decisione arriva mentre le forze dell’ordine rafforzano i controlli in vista dei cortei previsti per sabato.

In un comunicato diffuso sui social, il gruppo contesta le nuove misure di sicurezza adottate dal governo e sostiene che la risposta istituzionale alle proteste rischi di limitare il diritto al dissenso. Le autorità, dal canto loro, stanno predisponendo dispositivi di sicurezza per prevenire disordini e tutelare lo svolgimento delle manifestazioni nel rispetto della legge.

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Il Movimento 17 ottobre annulla i punti di ritrovo iniziali

Il Movimento 17 ottobre ha spiegato che le piazze indicate nei precedenti appelli non saranno più utilizzate come punti di ritrovo. Nel comunicato vengono citate, tra le altre, piazza Duomo a Milano e piazza Nettuno a Bologna, considerate dal gruppo luoghi facilmente delimitabili e controllabili dalle forze dell’ordine.

La nuova strategia prevede che alle 14.30 vengano comunicati tre punti di concentramento per ogni città. Successivamente, alle 15.30, dovrebbe essere indicata la piazza finale verso cui confluiranno i partecipanti.

Il movimento invita i partecipanti a organizzarsi con i rispettivi gruppi e presenta il cambiamento come una scelta volta a evitare che le manifestazioni si concentrino nei luoghi già annunciati. «Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati», si legge nel messaggio diffuso sui social.

La protesta contro il nuovo decreto sicurezza

Alla base della mobilitazione c’è anche la contestazione del decreto-legge sulla sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 20 ottobre. Secondo quanto riferito dal movimento, il provvedimento introduce nuove misure per contrastare la violenza organizzata durante le manifestazioni, estende il fermo preventivo e prevede 500 militari in più per Milano.

Il gruppo giudica queste misure una risposta repressiva alle proteste e sostiene che il governo voglia impedire il dissenso anziché affrontare il disagio sociale. Si tratta della posizione espressa dai promotori della mobilitazione, che hanno annunciato la prosecuzione delle iniziative nonostante la cancellazione dei punti di ritrovo iniziali.

Nei giorni precedenti, il movimento aveva rivendicato sui social la propria partecipazione alle proteste del fine settimana, utilizzando toni duri nei confronti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Il nuovo appello conferma la volontà di mantenere attiva la mobilitazione, con modalità organizzative diverse rispetto a quelle annunciate inizialmente.

Massima allerta a Roma, Milano, Bologna e Torino

In vista delle manifestazioni di sabato 24 ottobre, l’attenzione delle autorità è alta in diverse città, tra cui Roma, Milano, Bologna e Torino. Secondo quanto riferito da fonti qualificate all’Adnkronos, sono stati rafforzati i controlli preventivi e il monitoraggio delle piattaforme social, con l’obiettivo di individuare eventuali convocazioni e prevenire possibili disordini.

A Roma il piano di sicurezza è stato definito durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Roberto Massucci. Il dispositivo prevede controlli nelle aree del centro storico, nei possibili luoghi di aggregazione, lungo le strade di accesso alla città e nella rete metropolitana.

Per la giornata sono previsti oltre mille operatori delle forze dell’ordine. Saranno coinvolte diverse specialità, compresi gli agenti della Polfer per il controllo dei principali scali ferroviari. È inoltre previsto il supporto di droni e mezzi aerei per il monitoraggio del territorio.

I cortei già annunciati nella capitale

Il programma romano comprende anche due manifestazioni per le quali è stato presentato regolare preavviso. La prima è il corteo di Gioventù nazionale, previsto alle 10 da piazza della Libertà con arrivo a piazza Risorgimento. Nel pomeriggio, alle 15, è annunciata una manifestazione dell’asse anti-imperialista, con partenza da piazza della Repubblica e arrivo in via dei Fori Imperiali. Secondo le informazioni riportate, gli organizzatori attendono circa 10mila partecipanti.

Le autorità monitoreranno entrambi gli appuntamenti e presteranno attenzione anche ad altre possibili mobilitazioni. Il piano comprende il controllo delle aree urbane considerate sensibili e il coordinamento tra le diverse forze di polizia.

La questura ha ribadito che l’obiettivo è tutelare il diritto a manifestare, compreso il dissenso politico, garantendo al tempo stesso il rispetto delle leggi e dei diritti altrui. La giornata di sabato si annuncia quindi delicata sul fronte dell’ordine pubblico, mentre resta da vedere come si concretizzerà la nuova strategia annunciata dal Movimento 17 ottobre.