sabato, Agosto 1

Bisignani, Giorgia Meloni pronta al colpo a sorpresa: Election Day in arrivo?

Giorgia Meloni, la pazza idea: Election Day per anticipare il voto. Il retroscena di BisignaniGiorgia Meloni

starebbe valutando un’ipotesi ambiziosa e rischiosa: anticipare le elezioni politiche e farle coincidere con le regionali d’autunno. L’obiettivo? Consolidare il consenso prima che inizi l’inevitabile erosione e rilanciare la leadership prima del 2029. A raccontarlo è Luigi Bisignani, in un retroscena pubblicato nelle scorse ore, in cui si ipotizza un Election Day tra la fine del 2025 e la primavera del 2026.

Secondo Bisignani, il presidente del Consiglio potrebbe rispondere al “Liberation Day” lanciato da Donald Trump – con l’imposizione di nuovi dazi e un cambio radicale dello scenario internazionale – con una contromossa politica interna: un Election Day anticipato che le permetta di capitalizzare il consenso ancora elevato e battere sul tempo crisi, rallentamenti e frizioni nella maggioranza.

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Piantedosi in avanscoperta, governatori tentati dal rinvio

Il primo segnale arriva dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che avrebbe proposto di votare in Veneto nella primavera 2026, aprendo di fatto a un possibile accorpamento con le politiche. Un’idea che potrebbe far gola a governatori come De Luca, Fontana e Fedriga, desiderosi di un allungamento di mandato o di una transizione morbida verso nuovi ruoli.

Nel frattempo, le manovre parlamentari si intensificano, con Forza Italia sempre più vicina a Fratelli d’Italia, e la segretaria del Pd Elly Schlein alle prese con la competizione a sinistra e la pressione interna di una base sempre più divisa.

Meloni tra consenso e Quirinale

Secondo Bisignani, Meloni sa che il suo governo – per diventare il più longevo della Repubblica – dovrebbe arrivare al 2027, ma già oggi si parla di Quirinale 2029 come possibile obiettivo finale della premier. Accorpare le elezioni ora potrebbe garantirle un mandato più stabile e sfruttare il momento favorevole, prima che sondaggi e tensioni internazionali la logorino.

Mattarella, l’Europa e il paradosso presidenzialismo

Nel retroscena si evidenzia anche il ruolo del Presidente della Repubblica: Sergio Mattarella, nel ruolo di “poliziotto cattivo” rispetto all’asse Trump-Musk, rappresenta una figura rassicurante per Bruxelles e i mercati. Meloni invece si pone come “poliziotta buona”, pronta a dialogare con Washington e a bilanciare lo scacchiere globale senza scossoni istituzionali.

Il Pnrr e i vincoli Ue: l’altra emergenza

Al centro delle valutazioni anche il rallentamento del Pnrr e l’incognita delle scadenze europee. Se l’Unione concedesse un’estensione delle tempistiche – come fatto con la Spagna – fino alla fine del 2026, Meloni avrebbe la possibilità di disinnescare anche questa mina politica.

La possibilità di un Election Day servirebbe dunque non solo a sfruttare il consenso residuo, ma anche a bloccare la speculazione politica e finanziaria, in un’Italia dove “quando si vota, tutto si ferma”.

Un’idea pazza, ma forse vincente

Scrive Bisignani: «Una mossa audace, anche se rischiosa, in perfetto stile Meloni. Quando tutti pensano che resterà ferma, lei muove la regina. Pazza idea? Forse. Ma in politica, spesso, sono le pazze idee a funzionare davvero. E da quando ha fondato Fratelli d’Italia, non ne ha sbagliata una».