Cruciani e Parenzo multati per Feltri alla Zanzara: 150mila euro e segnalazione all’Ordine
Tempesta su Radio 24 e sui conduttori della Zanzara, Giuseppe Cruciani e David Parenzo. L’Agcom ha inflitto una sanzione di 150mila euro al gruppo editoriale Sole 24 Ore per una puntata andata in onda il 28 novembre 2024, durante la quale Vittorio Feltri ha pronunciato frasi ritenute gravemente discriminatorie contro i musulmani. I due conduttori sono stati inoltre segnalati all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per possibili sanzioni disciplinari.
Leggi anche:Corsa al Quirinale, i primi movimenti tra i partiti: lo scenario del “pareggio” e i nomi che circolano
Leggi anche:Conte: “Sulle armi all’Ucraina decideranno le primarie”. Scoppia il caso nel campo largo, il Pd insorge
Leggi anche:Conte chiude alle armi per Kiev: il M5S affida la linea estera alle primarie
Le frasi choc di Feltri in diretta
Nel corso della puntata, Feltri – intervenuto telefonicamente come spesso accade – ha pronunciato affermazioni durissime: «I musulmani, ma io gli spa**rei in bocca» e «io non mi vergogno affatto di considerare i musulmani delle razze inferiori». Parole che l’Agcom definisce come incitazione all’odio e alla discriminazione, in violazione dell’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.
Nonostante la gravità delle affermazioni, secondo l’Autorità i conduttori non avrebbero fatto nulla per interrompere o contrastare il contenuto, né avrebbero preso le distanze in modo efficace dalle dichiarazioni dell’ospite. Da qui la sanzione economica e la trasmissione del fascicolo all’Ordine dei Giornalisti per ulteriori valutazioni disciplinari.
Cosa rischiano Cruciani e Parenzo
La nota dell’Agcom sottolinea che «la condotta dei conduttori, seppur distinta dalle opinioni dell’ospite, non ha efficacemente impedito gli effetti di tali affermazioni». In altre parole, Cruciani e Parenzo avrebbero dovuto intervenire tempestivamente per bloccare Feltri e dissociarsi in modo chiaro. Ora rischiano provvedimenti disciplinari da parte dell’Ordine, che potrebbero variare da un richiamo ufficiale fino alla sospensione temporanea dalla professione.
Non è la prima volta che la Zanzara finisce sotto i riflettori per il linguaggio provocatorio e senza filtri. Ma questa volta, il caso potrebbe avere conseguenze concrete e durature, sia per la trasmissione sia per i due conduttori, che al momento non hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche.
L’intervento dell’Agcom
Il provvedimento dell’Agcom è stato motivato con il fatto che le frasi di Feltri «diffondono, propagandano e istigano l’odio e la discriminazione nei confronti di un gruppo di persone». Un messaggio chiaro sull’inaccettabilità di certi toni anche all’interno di programmi satirici o provocatori.
Il dibattito, ora, si sposta anche sull’equilibrio tra libertà d’espressione e responsabilità professionale: la satira può tutto? O c’è un limite invalicabile quando si tratta di diritti e dignità umana?
