Dopo Giuseppi arriva “Georgia”: Trump storpia il nome di Meloni, ma la esalta sui social
Donald Trump ci ricasca. Dopo il celebre “Giuseppi” con cui nel 2019 ribattezzò Giuseppe Conte su Twitter, il tycoon torna a storpiare il nome di un leader italiano. Stavolta tocca a Giorgia Meloni, diventata “Georgia” in un post pubblicato sul suo social Truth.
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“La premier Georgia Meloni d’Italia è stata fantastica ieri durante la sua visita alla Casa Bianca. Ama il suo Paese e l’impressione che ha lasciato su tutti è stata FANTASTICA!!!”, ha scritto Trump, commettendo una gaffe che non è passata inosservata. Il nome della premier è stato confuso con quello dello Stato americano “Georgia”, ma l’entusiasmo del messaggio ha attenuato l’impatto dell’errore. Poco fa, infatti, è arrivata la risposta anche della Premier italiana Giorgia Meloni su X:
Una “special relationship”… con gaffe annessa
La svista ha scatenato i social, con meme e ironie a raffica, ma è anche il segnale della sintonia tra i due leader. Trump non ha risparmiato lodi per Meloni, definendola “una persona speciale” e lodando il suo operato politico. Un linguaggio che raramente il tycoon riserva ai leader europei, spesso nel suo mirino.
Il messaggio arriva a poche ore di distanza dal vertice ufficiale alla Casa Bianca, incentrato su temi caldi come i dazi imposti dagli Stati Uniti ai prodotti europei e le spese militari della NATO. Meloni ha ribadito l’impegno italiano ad aumentare il contributo al 2% del PIL e si è proposta come mediatrice tra Washington e Bruxelles.
Vertice con JD Vance: focus sui dazi e sull’Ue
Oggi, 18 aprile, Meloni ha incontrato anche il vicepresidente USA JD Vance. Al centro del colloquio – come spiegato dallo stesso Vance – “i negoziati commerciali in corso non solo con l’Italia, ma con tutta l’Unione europea”. Il tentativo è quello di scongiurare una nuova escalation di dazi e contro-dazi che rischiano di danneggiare l’intero comparto export del Vecchio Continente.
Meloni si conferma figura centrale nei rapporti transatlantici, anche a costo di sopportare qualche scivolone linguistico. Del resto, come nel caso del “Giuseppi” di Conte, anche “Georgia” potrebbe entrare nell’immaginario collettivo… almeno finché durerà l’idillio tra Palazzo Chigi e la Casa Bianca.

