«Ero stanco, distrutto dentro. Mi sembrava non ci fosse via d’uscita», ha detto Achille. Il suo racconto ha commosso molti ascoltatori, che sui social hanno espresso solidarietà e ammirazione per il coraggio con cui ha deciso di parlare.
La rinascita: “Ora sto bene, ho ricostruito il rapporto con i miei genitori”
Dopo la comunità e un lungo percorso di riabilitazione, Achille ha deciso di cambiare vita. Oggi vive a Mondello, in Sicilia, dove ha ritrovato equilibrio e serenità. «Non tocco più droghe, sto bene e ho ricostruito il rapporto con i miei genitori», ha spiegato.
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Un messaggio di speranza per chi vive situazioni simili: «Non voglio essere un esempio, ma solo dire a chi soffre che si può uscire dal buio».
Il supporto della famiglia
Nel corso dell’intervista, Achille ha anche parlato del legame con i genitori. «Mio padre è sempre stato severo, ma presente. Mia madre mi è stata vicino anche quando non me lo meritavo», ha ammesso, ringraziandoli per non aver mai smesso di credere nella sua rinascita.
Oggi Achille guarda avanti, con l’obiettivo di raccontare la sua storia per aiutare altri ragazzi caduti nella trappola della dipendenza e della solitudine. «Raccontare la mia storia è il modo per non dimenticare e per dare voce a chi si sente perso».