Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Gianluca Cherubini, ex calciatore di Roma, Reggiana e Vicenza, morto all’età di 52 anni dopo una malattia che lo aveva colpito da tempo. La notizia ha iniziato a circolare nelle ultime ore, diffondendosi rapidamente tra tifosi ed ex compagni di squadra.
Nato a Roma il 28 febbraio 1974, Cherubini è stato uno dei protagonisti del calcio italiano degli anni ’90, riuscendo anche a togliersi la soddisfazione di vincere l’Europeo Under 21 del 1994 con la Nazionale azzurra.
Chi era Gianluca Cherubini

Cresciuto calcisticamente tra Monza e Lodigiani, Cherubini aveva iniziato la sua carriera professionistica con la maglia della Reggiana, con cui aveva esordito in Serie B nella stagione 1992-1993.
Negli anni successivi era riuscito ad arrivare anche in Serie A, vestendo tra le altre la maglia della Roma, oltre a collezionare esperienze importanti con Vicenza, Chieti, Torres e Giulianova.
Il suo nome resta legato soprattutto alla Nazionale Under 21: con gli Azzurrini ha collezionato alcune presenze, facendo parte della squadra che nel 1994 conquistò il titolo europeo in Francia, uno dei cicli più vincenti del calcio giovanile italiano.
Il malore in campo e la carriera segnata
La sua carriera fu segnata da un episodio drammatico nel 2006, quando durante una partita con il Giulianova venne colpito da un aneurisma cerebrale.
Un momento che mise seriamente a rischio la sua vita e che cambiò radicalmente il suo percorso sportivo. Dopo una lunga ripresa, Cherubini riuscì comunque a tornare nel mondo del calcio, intraprendendo anche la carriera da allenatore. Nonostante le difficoltà, trovò la forza di rimettersi in gioco, tornando anche in campo per un’ultima esperienza con il Chieti nella stagione 2008/2009.
La vita di Cherubini non è stata solo calcio. Nel corso degli anni, il suo nome è finito anche al centro di alcune vicende giudiziarie che hanno contribuito a delineare un profilo complesso e controverso. Nel 2014 fu arrestato a Roma con l’accusa di porto abusivo di arma e ricettazione, dopo essere stato trovato in possesso di una pistola risultata rubata.
Già in precedenza, nel 2010, era stato protagonista di un episodio violento a Ostia, che lo aveva riportato al centro delle cronache.
Il ricordo e l’ultimo saluto
A dare per primo la notizia è stato un amico ed ex collega, che sui social ha condiviso un messaggio carico di emozione e incredulità, ricordando una vita vissuta sempre al limite e senza compromessi.
Parole che raccontano non solo il calciatore, ma anche l’uomo: istintivo, difficile, ma capace di lasciare un segno forte in chi lo ha conosciuto.
Con la sua scomparsa se ne va un protagonista di un calcio diverso, fatto di storie intense, spesso lontane dai riflettori ma profondamente umane.
Il calcio italiano perde oggi un pezzo della sua memoria recente, mentre amici, tifosi ed ex compagni si stringono nel ricordo di Gianluca Cherubini.