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È morto Celso Valli, produttore di Mina, Vasco, Baglioni e Ramazzotti: il maestro della musica italiana aveva 75 anni

Il mondo della musica italiana piange la scomparsa di Celso Valli

, produttore, arrangiatore, musicista e autore tra i più influenti degli ultimi cinquant’anni. Il maestro è morto a 75 anni, lasciando dietro di sé un’eredità artistica vastissima e ancora oggi presente in decine di brani iconici della discografia italiana.

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La notizia della sua morte è stata diffusa nella mattinata di lunedì 28 luglio 2025. Il primo a ricordarlo è stato Eros Ramazzotti, con una toccante storia su Instagram: «Celso. Mi mancherai maestro». A lui si è aggiunto Francesco Renga, che ha scritto: «Maestro… amico, buon viaggio. Mancherai, non solo a me… la Musica ti piange». Anche Marco Borsatti, suo storico collaboratore, ha pubblicato un saluto: «Non ci sono parole. Ciao ‘capo’».

Chi era Celso Valli

Nato a Bologna il 14 maggio 1950, Celso Valli ha intrapreso lo studio della musica sin da giovanissimo, iscrivendosi a soli 15 anni al Conservatorio “Giovanni Battista Martini” sotto la guida di Ettore Ballotta. I suoi primi passi artistici li ha mossi con il gruppo Ping Pong, che ebbe notorietà grazie al brano “Caro guida” scritto da Roberto Vecchioni.

Negli anni ’70 iniziò la sua carriera di arrangiatore e produttore discografico, diventando una figura chiave per la musica leggera italiana. La svolta arrivò con Mina, con la quale collaborò per gli album “Italiana”, “25” e “Catene”. Ma già nel 1978 aveva firmato la produzione di “Ricominciamo” di Adriano Pappalardo.

Le canzoni che tutti conoscono

Nel corso della sua carriera ha lavorato con i nomi più importanti del panorama musicale italiano: Gianni Morandi (“Canzoni stonate”), Marcella Bella (“Nell’aria”), Raf (“Self control”), Matia Bazar (“Ti sento”), Fabio Concato (“051/222525”), Fiorella Mannoia (“Quello che le donne non dicono”), Ivan Graziani, Miguel Bosé, Claudio Baglioni, Andrea Bocelli, Laura Pausini e tanti altri.

Con Vasco Rossi firmò l’arrangiamento e la produzione di alcuni dei brani più celebri: “Guarda dove vai”, “Senza parole”, “Sally”, “Marea”. Con Eros Ramazzotti diede vita a una lunga collaborazione che iniziò nel 1984 a Sanremo con “Terra promessa” e proseguì con successi come “Adesso tu”, “Musica è”, “Più bella cosa”, “Un’emozione per sempre”.

Una carriera senza confini

Celso Valli ha lavorato anche con musicisti internazionali come Hans Zimmer, consolidando la sua fama anche fuori dall’Italia. Ha scritto e arrangiato per Patty Pravo (“…e dimmi che non vuoi morire”), Giorgia (“Come saprei”), Irene Grandi, Gerardina Trovato e Jovanotti, solo per citarne alcuni.

Il suo sodalizio con Andrea Bocelli cominciò nel 1994 con “Il mare calmo della sera” e culminò in brani iconici come “Vivere (Dare to Live)”, duetto con Laura Pausini. Con quest’ultima produsse anche “Tra te e il mare”, “Io canto” e “Primavera in anticipo”.

Riconoscimenti e premi

Nel corso della sua carriera ha ricevuto decine di dischi d’oro e di platino, un Latin Grammy Award per l’album “Primavera Anticipada” di Laura Pausini, il Leone d’Oro alla carriera (2006) e il Disco di diamante nel 2011 con Vasco Rossi per “Vivere o niente”.

Con la morte di Celso Valli se ne va una delle anime più profonde e raffinate della musica italiana, un architetto del suono che ha attraversato generazioni intere lasciando un segno indelebile. Il suo stile, la sua sensibilità musicale e la sua capacità di dare forma ai sentimenti degli altri continueranno a vivere in ogni nota dei suoi capolavori.

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