Il palco dell’Ariston, simbolo della musica italiana, ha ospitato un momento che ha trasceso il semplice intrattenimento.
Durante la recente edizione del Festival di Sanremo, Achille Lauro ha reso omaggio a Giovanni Tamburi, un sedicenne tragicamente scomparso in un incendio a Crans-Montana.

La sua esibizione di “Perdutamente” ha toccato le corde più sensibili del pubblico, trasformando il teatro in un luogo di riflessione e memoria collettiva. In un’epoca in cui la musica spesso si perde in melodie superficiali, Lauro ha scelto di dare voce al dolore e alla speranza, creando un legame profondo con le famiglie colpite dalla tragedia.
Il dramma di Crans-Montana ha scosso non solo la comunità locale, ma ha avuto un’eco che ha raggiunto ogni angolo d’Italia. Giovanni Tamburi, un ragazzo pieno di vita e sogni, è diventato il simbolo di una generazione che affronta il dolore con coraggio. La scelta di Lauro di dedicare il suo brano a lui non è stata casuale; è stata un atto di sensibilità e di rispetto, un riconoscimento della fragilità della vita e dell’importanza di ricordare chi non c’è più.
Il Significato di un Tributo
Quando Lauro ha iniziato a cantare, il silenzio ha avvolto il pubblico. Ogni nota sembrava portare con sé il peso di una perdita incolmabile. La canzone, già intrisa di emozione, ha assunto un significato ancora più profondo in quel contesto. “Perdutamente” non è solo un brano musicale; è un inno alla vita, un invito a non dimenticare, a mantenere viva la memoria di chi ci ha lasciato. Il padre di Giovanni, Giuseppe Tamburi, ha seguito l’esibizione da lontano, descrivendo il momento come “commovente, un’emozione forte”. Le parole di un genitore che ha perso un figlio risuonano come un eco di dolore, ma anche di gratitudine verso chi ha scelto di ricordarlo.

















