martedì, Agosto 11

Albenga, incidente sull’Aurelia: morta Sara Roba, maresciallo degli alpini

Si chiamava Sara Roba, aveva 31 anni ed era di Albenga, la donna morta nella tarda serata di lunedì 10 agosto in un incidente stradale lungo l’Aurelia, nel tratto che collega Albenga a Ceriale, in provincia di Savona. Era maresciallo dell’Esercito e aveva prestato servizio nel 2° reggimento alpini, di stanza a Cuneo, dove aveva avuto il comando di una pattuglia.

Cosa è successo

Lo scontro tra la moto che la donna stava guidando e un’automobile è avvenuto intorno alle 23.30, in prossimità di un incrocio nella zona della concessionaria Piaggio. Sul posto sono intervenute due ambulanze delle Croce Bianca di Albenga e della sezione di Villanova e l’automedica del 118, ma per la trentunenne non c’è stato nulla da fare.

Sulla dinamica esatta le ricostruzioni finora circolate non coincidono e nessuna è stata confermata. Gli agenti della Polizia stradale stanno lavorando per stabilire cause ed eventuali responsabilità: allo stato non è possibile attribuire il fatto ad alcun comportamento specifico, e sarà l’autorità competente a chiarirlo. Il conducente dell’auto coinvolta non è stato identificato pubblicamente.

Il cordoglio della città

A dare conferma della morte è stata l’amministrazione comunale di Albenga. Il sindaco Riccardo Tomatis, a nome della giunta, ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia” per la scomparsa della giovane, il cui nome era noto in città.

La notizia ha colpito anche la comunità cuneese, dove Roba aveva prestato servizio. La data dei funerali non è ancora stata resa nota.

Il quarto morto in poche settimane sulle strade del ponente

L’incidente si inserisce in una sequenza che nel ponente savonese ha già suscitato allarme. Il 21 giugno una ragazza, Sofia Barberi, aveva perso la vita sempre lungo l’Aurelia in uno scontro tra il motorino su cui viaggiava e un’automobile. L’11 luglio era toccato a Matteo Recupero, morto ad Alassio dopo aver perso il controllo del proprio mezzo. E domenica scorsa un motociclista di circa cinquant’anni è morto sulla statale 28 del Colle di Nava, nel comune di Chiusanico, nell’Imperiese.

Quattro vittime in meno di due mesi, tutte su due ruote. È il tratto di viabilità più critico della Riviera di Ponente: un’arteria a doppio senso che attraversa centri abitati, con numerosi incroci e accessi laterali, e che nei mesi estivi vede raddoppiare i volumi di traffico per effetto delle presenze turistiche.

Perché l’estate è il periodo peggiore

I dati nazionali confermano quello che le cronache liguri raccontano. I mesi tra giugno e agosto concentrano ogni anno la quota più alta di incidenti mortali che coinvolgono motociclisti, per una combinazione di fattori: maggiore circolazione di due ruote, traffico turistico su strade che i conducenti non conoscono, spostamenti in orari serali e notturni.

Il punto più pericoloso, in questo tipo di viabilità, è proprio l’incrocio. Le manovre di svolta a sinistra da e verso strade laterali sono tra le principali cause di scontro con i motocicli, perché la sagoma stretta di una moto viene percepita più distante e più lenta di quanto sia — un fenomeno noto e documentato dagli studi sulla sicurezza stradale. Per chi guida un’automobile la raccomandazione operativa è una sola: prima di svoltare, guardare due volte, e in caso di dubbio dare la precedenza.

Sulla riqualificazione dell’Aurelia nel ponente savonese il dibattito è aperto da anni, tra ipotesi di riduzione dei limiti nei tratti urbani, nuovi attraversamenti e messa in sicurezza degli innesti laterali. È una discussione che, prevedibilmente, tornerà anche questa volta.