Non è solo il lutto di un medico per una persona pubblica. È qualcosa di più personale, e si sente. Matteo Bassetti, uno degli infettivologi più noti d’Italia, ha affidato a Instagram un messaggio di addio a Enrica Bonaccorti che ha colpito per la sua sincerità: “Anche la mia mamma ci è stata portata via da questo tumore che è davvero subdolo e bastardo.” Parole che vanno oltre il tributo istituzionale e toccano qualcosa di universale — perché il tumore al pancreas non fa distinzioni, colpisce personaggi famosi e persone comuni, e lascia ogni volta le stesse domande senza risposta.

Enrica Bonaccorti è morta oggi, 12 marzo 2026, a 76 anni, dopo meno di un anno di battaglia contro un tumore al pancreas diagnosticato nell’estate 2025. La chemioterapia non aveva dato i risultati sperati. La radioterapia non era bastata. Il tumore era rimasto inoperabile fino alla fine. Bassetti ha voluto ricordarla accanto ad altri due nomi che molti non dimenticheranno mai: Gianluca Vialli ed Eleonora Giorgi, portati via dalla stessa malattia dopo averla affrontata con la stessa dignità pubblica.
Ma nel messaggio di Bassetti c’è anche qualcosa di più urgente di un necrologio. C’è un appello. E riguarda tutti noi.
Bassetti: “Un tumore aggressivo e spesso asintomatico — imparate a riconoscerlo”
Nell’intervento su Instagram, Bassetti ha voluto trasformare il dolore per la perdita in un messaggio di salute pubblica. “È un tumore aggressivo, spesso asintomatico nelle fasi iniziali, rendendo difficile la diagnosi precoce”, ha scritto.

















