“È un interferente endocrino, quindi mima gli estrogeni e può alterare il sistema ormonale”, ha spiegato. Tra i possibili effetti associati all’esposizione prolungata figurano:
- Problemi di fertilità
- Pubertà precoce
- Obesità e diabete
- Tumori ormono-dipendenti
L’EFSA ha ritenuto che la precedente soglia di sicurezza non fosse più adeguata alla luce dei nuovi studi scientifici.
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Quali lattine evitare
Il divieto riguarda in particolare le lattine con rivestimento interno contenente BPA. Possono essere interessate:
- Legumi in scatola (ceci, fagioli, lenticchie)
- Bevande energetiche
- Conserve alimentari
- Alcune bibite in lattina
Non sempre è semplice riconoscere la presenza della sostanza. In teoria dovrebbe essere indicata in etichetta, ma il processo di adeguamento è ancora in corso.
Le alternative più sicure
Gli esperti consigliano di preferire contenitori alternativi come:
- Vetro
- Acciaio inox
- Ceramica
Inoltre, è raccomandato evitare di riscaldare alimenti in contenitori di plastica nel microonde, pratica che può favorire il rilascio di sostanze chimiche.
Cosa cambia ora per i consumatori
Il divieto europeo segna un passaggio importante nella regolamentazione delle sostanze a contatto con gli alimenti. Tuttavia, il periodo transitorio fino al 2028 potrebbe mantenere sul mercato prodotti ancora conformi alle vecchie regole.
Per i consumatori, la scelta più prudente resta quella di privilegiare imballaggi alternativi e verificare attentamente le informazioni in etichetta.