domenica, Marzo 8

Aereo militare italiano vola verso Riyad: il KC-767A dell’Aeronautica già stato a Dubai e Abu Dhabi

Mentre i telegiornali mostrano le immagini dei raid su Teheran e dei missili iraniani sul Golfo, c’è un’altra storia che si svolge in silenzio, lontana dai riflettori, tracciata da un puntino su uno schermo radar. Un aereo dell’Aeronautica Militare italiana — un KC-767A cisterna, matricola MM62227 — ha effettuato nelle ultime ore almeno tre voli verso la penisola arabica: prima Dubai, poi Abu Dhabi, infine Riyadh, in Arabia Saudita. La partenza, ogni volta, da Roma.

aereo cisterna KC-767A dell'Aeronautica Militare italiana

I dati sono pubblici, visibili su Flightradar24 e analizzati dal sito specializzato itamilradar, che da giorni tiene traccia dei movimenti degli aeromobili militari italiani nella regione. Non si tratta di voli di routine. La frequenza, la destinazione e il tipo di velivolo coinvolto raccontano qualcosa di preciso: l’Italia sta muovendo pezzi sulla scacchiera del Golfo Persico, con discrezione ma con una logica operativa sempre più leggibile.

Il KC-767A non è un aereo qualsiasi. È una piattaforma versatile, capace di operare sia come aereo cisterna per il rifornimento in volo sia come vettore di trasporto strategico. In tempi di crisi, è lo strumento ideale per evacuare personale, riposizionare contingenti militari o supportare il rientro — o il ridispiegamento — di caccia da combattimento. Ed è esattamente quello che sembra stia accadendo.

La domanda che molti si stanno ponendo è semplice: cosa sta trasportando questo aereo? E soprattutto — perché Riyad? La risposta non è univoca, ma gli scenari che emergono dall’analisi degli esperti sono concreti e meritano di essere letti con attenzione.

Il riposizionamento dei contingenti occidentali verso l’Arabia Saudita

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