Benzina a livelli record, non si fermano i rincari dei carburanti. La verde segna un nuovo picco dopo i 2,002 euro al litro raggiunti giovedì 20 agosto e sale a 2,005 euro in modalità self sulla rete stradale, il prezzo più alto da circa tre anni. In autostrada il costo è pari a 2,080 euro al litro, contro i 2,077 di ieri.
Anche il gasolio continua la sua corsa: raggiunge i 2,122 euro al litro sulla rete stradale, rispetto ai 2,116 del giorno precedente, e sale fino a 2,194 euro in autostrada, contro i 2,186 di ieri.
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I dati dell’Osservatorio del Mimit
Si tratta dei dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Per quanto riguarda la benzina, i dati settimanali del ministero mostrano che il prezzo non superava i 2 euro al litro dal 2023, quando la media settimanale si era fermata a 2,001 euro tra il 18 e il 24 settembre di quell’anno.
Il record degli ultimi anni resta comunque quello toccato a marzo del 2022, subito dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, quando i prezzi medi della verde si aggiravano intorno ai 2,2 euro al litro.
Unc: “Il governo intervenga subito”
A commentare i dati è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: «Prosegue l’impennata dei prezzi dei carburanti. Se la benzina in autostrada a 2,080 euro è pari al prezzo che si registrava nei primi giorni di agosto, nella rete stradale raggiunge un record che non si aveva dal 19 settembre 2023».
Dona sottolinea inoltre come il gasolio in autostrada sia ormai a un soffio dai 2,2 euro al litro, registrando, sia in autostrada che nella rete stradale, il valore più alto dal 28 luglio 2026, giorno in cui è entrato formalmente in vigore il taglio di 14 centesimi sulle accise, previsto fino al 24 del mese corrente.
L’escalation dei prezzi negli ultimi giorni
«Ma quello che preoccupa di più è l’escalation dei prezzi. In appena un giorno un pieno di gasolio da 50 litri si paga 40 centesimi in più in autostrada e 30 nelle strade normali, la benzina 15 centesimi in entrambi i casi», prosegue Dona.
Il presidente dell’Unc fornisce anche un dato più esteso: «Da lunedì 17 agosto, in appena 4 giorni, un rifornimento di gasolio costa 1,20 euro in più in autostrada, 1,45 euro nelle strade normali, la benzina, rispettivamente 0,45 e 0,65 euro».
La richiesta di intervento prima del controesodo
«Per questo il governo deve intervenire oggi, prima del primo vero controesodo dell’estate. Intervenire solo dal 25 agosto non eviterebbe la stangata per chi deve rientrare dalle ferie», conclude Dona, chiedendo al governo di agire tempestivamente prima dei giorni di maggior traffico legati al rientro delle vacanze.
«Ovviamente serve che il taglio delle accise sul gasolio raddoppi e che il governo non faccia come Ponzio Pilato sulla benzina», ha aggiunto il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, chiedendo un intervento più incisivo su entrambi i carburanti prima che l’aumento pesi ulteriormente sulle tasche degli automobilisti in vista del rientro.