Momenti di forte tensione nello studio di DiMartedì, il talk politico condotto da Giovanni Floris su La7. Protagonista del dibattito è stato Pier Luigi Bersani, che durante la trasmissione ha attaccato duramente il governo guidato da Giorgia Meloni, utilizzando toni che hanno sorpreso perfino il conduttore.
L’ex segretario del Partito Democratico ha descritto la maggioranza di centrodestra come una coalizione basata sulla fedeltà assoluta e sulla logica del tradimento politico, arrivando a usare paragoni molto forti nel corso del confronto televisivo.
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L’attacco di Bersani al governo Meloni

Nel suo intervento, Bersani ha sostenuto che il centrodestra sarebbe tenuto insieme più da una missione identitaria e dalla voglia di rivincita politica che da un reale progetto condiviso.
“Quando il tuo comando è predicare la fedeltà, la rivincita, la missione, allora ogni screzio diventa un tradimento”, ha dichiarato l’ex ministro.
Secondo Bersani, all’interno della maggioranza ogni contrasto verrebbe vissuto come una guerra interna e non come una normale discussione politica.
L’ex leader dem ha poi rincarato la dose: “Questi qui si ritengono traditori quando litigano. Non pensano di aver fatto una semplice discussione politica”.
Nel corso dell’intervento ha anche accusato l’esecutivo di aver fallito su diversi fronti:
“Non ha funzionato niente”.
La battuta di Floris che ferma il dibattito
Il momento più commentato della serata è arrivato poco dopo, quando Giovanni Floris ha deciso di interrompere Bersani cercando di riportare il confronto su toni meno estremi. Con evidente ironia, il giornalista ha replicato: