È in questo contesto che si inserisce l’attacco dell’eurodeputato Roberto Vannacci. Durante la conferenza stampa romana, il politico ha dichiarato: “Se BigMama è andata a passarsi le vacanze in una zona ad alta probabilità di crisi poi ne pagherà le conseguenze, verrà salvata e pagherà il conto di quanto è costato il salvataggio”.
Le parole hanno fatto il giro del web in poche ore. Molti utenti hanno criticato Vannacci per aver attaccato la cantante senza verificare i fatti, mentre altri hanno difeso la sua posizione, ritenendo legittimo il tema della responsabilità individuale nei viaggi in zone a rischio. Il dibattito ha investito anche la questione più ampia del ruolo dello Stato nell’assistenza ai cittadini all’estero in situazioni di emergenza.
Il problema, però, era che le premesse di Vannacci si sono rivelate imprecise: BigMama non stava tornando da Dubai, ma ci era rimasta bloccata per cause indipendenti dalla sua volontà, e soprattutto non aveva richiesto né ricevuto alcun “salvataggio” da parte delle autorità italiane.
La replica di BigMama: “Vergogna a chi ci ha augurato di morire”
La cantante ha scelto di rispondere pubblicamente attraverso un lungo post sui social, in cui ha ricostruito la vicenda con dovizia di particolari e ha risposto — senza citarlo direttamente — alle accuse di chi l’aveva attaccata in quei giorni. Un testo duro, emotivo, ma preciso nei contenuti.
“Biglietto che ho pagato con i miei soldi, come il taxi utilizzato per arrivare in aeroporto”, ha scritto BigMama, smontando di fatto la narrazione del “salvataggio a spese dello Stato”. E ancora: “Vergogna a tutte le persone che in un momento così delicato hanno deciso di attaccarci, infangare la nostra reputazione, mentire. Vergogna a chi ci ha augurato di morire lontani da casa e dalla nostra famiglia”.
Parole che hanno colpito nel segno, suscitando un’ondata di solidarietà da parte di fan e colleghi del mondo della musica. La rapper ha anche voluto ribadire il proprio legame con il Paese: “Sono una cittadina italiana con residenza a Milano e pago le tasse. Ho anche io il diritto di chiedere aiuto se serve”, aggiungendo di non aver mai espresso sentimenti negativi verso l’Italia, anzi.
I ringraziamenti e il sostegno istituzionale
Nel suo messaggio, BigMama ha anche voluto esprimere gratitudine verso le persone che le hanno offerto supporto concreto durante i giorni trascorsi a Dubai. In particolare, ha ringraziato pubblicamente l’ambasciatore Lorenzo Fanara e il giornalista Vincenzo Nigro, definendoli figure di riferimento in un momento particolarmente difficile.
Un dettaglio non secondario: la menzione dell’ambasciatore suggerisce che vi siano stati contatti con la rappresentanza diplomatica italiana, pur senza che questo si sia tradotto in un intervento di “salvataggio” nel senso inteso da Vannacci. Un confine sottile, ma importante, che la cantante ha tenuto a chiarire davanti ai propri follower.
Il confine tra responsabilità personale e diritti del cittadino
Al di là delle polemiche tra singoli, la vicenda di BigMama apre una riflessione più ampia su un tema che riguarda tutti i viaggiatori: dove finisce la responsabilità individuale e dove inizia il dovere dello Stato di proteggere i propri cittadini all’estero?
La risposta non è semplice, e probabilmente non si esaurisce in una conferenza stampa né in un post social. Quello che è certo è che il caso ha acceso i riflettori su un tema delicato, destinato a tornare d’attualità ogni volta che una crisi internazionale sorprende degli italiani lontano da casa. E in un mondo sempre più instabile, potrebbe non essere l’ultima volta.


















