mercoledì, Settembre 16

Bollo auto abolito dal 2027: chi non lo pagherà e quanto si può risparmiare

Il bollo auto cambia dal 2027. Il Consiglio dei ministri ha approvato una misura che prevede l’esenzione dalla tassa automobilistica per un solo veicolo intestato a ciascuna persona fisica, con regole precise sulla tipologia e sulla potenza del mezzo.

L’agevolazione riguarda le automobili a benzina o gasolio, anche con alimentazione combinata, fino a 80 kW di potenza. Per moto e ciclomotori sono previste condizioni specifiche. Secondo le stime illustrate dal Governo, la misura potrebbe interessare circa 13,2 milioni di automobili e 1,1 milioni di motocicli.

Non si tratta però di un’abolizione generalizzata del bollo. Restano infatti esclusi diversi veicoli e, soprattutto, chi possiede più mezzi non potrà scegliere liberamente quale esentare.

Bollo auto, cosa cambia dal 2027

L’esenzione decorre dai versamenti della tassa automobilistica con scadenza ordinaria dal 1° gennaio 2027. Il beneficio è destinato alle persone fisiche e non prevede un limite di reddito o ISEE.

Per ottenere l’esenzione, l’auto deve essere regolarmente assicurata, alimentata a benzina o gasolio e avere una potenza non superiore a 80 kW. La norma contempla anche veicoli con una combinazione di fonti di propulsione.

Per moto e ciclomotori alimentati a benzina o gasolio non è previsto un limite di potenza, ma l’esenzione scatta soltanto in determinate condizioni: il proprietario non deve essere soggetto al bollo per un’autovettura che rientra nella soglia degli 80 kW.

Chi possiede più auto non può scegliere

Una delle regole più importanti riguarda chi possiede più veicoli. L’esenzione non può essere semplicemente assegnata dal proprietario all’auto sulla quale il bollo sarebbe più costoso.

In presenza di più automobili che rispettano i requisiti, viene esentata quella con la potenza minore. Se due auto hanno la stessa potenza, la norma individua quella per la quale il bollo ordinario sarebbe più basso.

Se invece una persona possiede un’auto agevolabile e una moto, l’esenzione spetta all’auto. La moto continua quindi a essere soggetta al pagamento della tassa automobilistica.

Quanto si può risparmiare sul bollo

Il risparmio dipende dalla potenza del veicolo, dalla classe ambientale e dalle tariffe applicate nella Regione di riferimento. A titolo esemplificativo, utilizzando la tariffa base indicata per la Regione Emilia-Romagna, per un’auto Euro 4, Euro 5 o Euro 6 la quota indicata è di 2,58 euro per kW fino a 100 kW.

Su un’automobile da 80 kW, quindi, il valore del bollo calcolato con questa tariffa sarebbe pari a 206,40 euro all’anno. Si tratta però di un esempio: le tariffe effettive possono variare da Regione a Regione.

Per chi possiede due auto agevolabili, inoltre, il criterio della potenza minore può incidere sull’effettivo risparmio. L’auto esentata sarà infatti quella individuata dai criteri stabiliti dalla norma e non necessariamente quella che avrebbe avuto il bollo più elevato.

Quali auto continuano a pagare il bollo

L’esenzione non riguarda tutti i veicoli. Restano soggette al pagamento le auto con potenza superiore a 80 kW, così come i secondi veicoli e quelli successivi intestati allo stesso contribuente.

Sono inoltre esclusi i veicoli intestati a società, enti e altri soggetti diversi dalle persone fisiche. Per le automobili elettriche continuano invece ad applicarsi le eventuali esenzioni e agevolazioni previste dalle singole Regioni.

Il provvedimento non elimina neppure il superbollo, l’addizionale erariale prevista per le automobili con potenza superiore a 185 kW. Un’eventuale abolizione del superbollo, indicata dal ministro Matteo Salvini come obiettivo politico, non è contenuta nella misura approvata.

Duro il commento di Andrea Scanzi: “Magari fosse vero”, sottolineando che dal 2028 tornerà come prima.

Lo Stato compensa le Regioni

Il bollo auto è un tributo regionale e la cancellazione dell’entrata per i veicoli interessati dall’esenzione comporta quindi un trasferimento di risorse da parte dello Stato.

Per il 2027 è previsto un trasferimento complessivo di 2,2935 miliardi di euro alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano per compensare il minor gettito. Per le Regioni a statuto speciale l’applicazione della misura è subordinata agli accordi previsti con le amministrazioni interessate.

La misura dovrà essere convertita in legge

La nuova disciplina è contenuta nel decreto-legge approvato dal Governo. Come previsto per i decreti-legge, il provvedimento dovrà essere convertito dal Parlamento entro 60 giorni; durante l’iter parlamentare requisiti, platea dei beneficiari e altre disposizioni possono quindi essere modificati.

Per gli automobilisti, la novità più immediata riguarda dunque il 2027: chi possiede un’auto a benzina o gasolio entro gli 80 kW e rispetta tutti i requisiti previsti potrà beneficiare dell’esenzione sul proprio veicolo. Per chi possiede mezzi più potenti o più automobili, invece, il bollo continuerà a essere dovuto secondo le regole applicabili.