La pubblicazione della nuova Strategia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha scatenato un nuovo e durissimo scontro nella maggioranza italiana. Protagonisti del botta e risposta sono il ministro della Difesa Guido Crosetto e il senatore leghista Claudio Borghi, da anni una delle voci più critiche nei confronti dell’Unione europea.
Il post di Crosetto che accende la miccia
Pensa un po’, dove tu in quel rapporto leggi che noi abbiamo bisogno di più armi da comprare insieme alla UE io leggo che la UE deve essere smantellata per poter tornare a crescere come Italia 🙂
E quello sì l’abbiamo sempre detto davvero.Leggi anche:Sondaggi politici SWG, Fratelli d’Italia si conferma primo partito: i numeri del 27 luglio
— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) December 6, 2025
Tutto nasce, come riporta Open, dal lungo commento pubblicato da Crosetto in risposta al documento americano, che secondo il ministro contiene un monito inquietante: il rischio della “cancellazione della civiltà europea” e di un continente destinato a diventare irriconoscibile nel giro di vent’anni. Un passaggio che, nelle intenzioni del titolare della Difesa, richiama l’esigenza di rafforzare le capacità di difesa e la coesione tra i Paesi UE.
— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) December 6, 2025
Ma Borghi non la vede affatto così. E lo dice senza mezzi termini su X: «Pensa un po’, dove tu leggi che abbiamo bisogno di più armi insieme alla Ue, io leggo che l’Ue deve essere smantellata per tornare a crescere come Italia». Un’affermazione che riaccende le nostalgie di un tempo, quando la Lega rilanciava apertamente la retorica dell’Italexit.
Eppure mi sembra chiaro… 👇
E guarda che per me il riarmo NAZIONALE non è mai stato un tabù.
Qui però siamo di fronte a qualcosa che va al di là dello sconto sul carroarmato. Può essere la fine di quel mostro antidemocratico che ci opprime da decenni. Non sprechiamo l’occasione pic.twitter.com/DubdKbIVTZ— Claudio Borghi A. (@borghi_claudio) December 6, 2025
La replica tagliente: «Da quando capisci l’inglese?»
La risposta di Crosetto arriva subito, e non è affatto morbida. Il ministro, citando anche gli errori dell’Unione in questi anni, attacca frontalmente il senatore leghista: «Pensa un po’ se non riesci a capire nemmeno un tweet in italiano, come avrai capito il rapporto in inglese». Una frase che scatena un nuovo round dello scontro.
Borghi, per nulla intenzionato a fermarsi, rilancia: «Il riarmo nazionale non è mai stato un tabù. Qui però siamo di fronte a qualcosa che va oltre lo sconto sul carro armato. Può essere la fine di quel mostro antidemocratico che ci opprime da decenni. Non sprechiamo l’occasione».
Il rilancio internazionale: Musk, Orbán e Macron nel mirino
Nella polemica entra anche lo scenario geopolitico. Borghi riprende un post di Elon Musk che a sua volta citava un discorso del premier ungherese Viktor Orbán, entrambi da tempo critici verso Bruxelles. Da qui la provocazione: l’idea estrema di “abolire l’Ue”.
Non manca nemmeno l’ormai tradizionale trolling verso il presidente francese Emmanuel Macron, definito ironicamente da Borghi «l’unico leader al mondo che vale la pena seguire… ehm… ehm…», accompagnato da un grafico che colloca Macron tra gli ultimi nella classifica globale di gradimento.
Un nuovo segnale delle fratture interne
Il botta e risposta rappresenta l’ennesimo episodio di tensione all’interno della maggioranza, divisa tra una linea europeista pragmatica e una componente sovranista che vede nel nuovo corso geopolitico un’occasione per mettere in discussione il ruolo dell’UE. Il tema della difesa comune, rilanciato dal rapporto USA, si conferma così uno dei terreni più delicati e divisivi.