lunedì, Febbraio 23

Massimo Giletti, “Lo Stato delle cose” verso la chiusura anticipata: Rai ferma tutto per mancanza di budget

Proprio questa formula, fatta di cronaca nera, attualità e dibattito politico, aveva contribuito a consolidare l’identità del format, rendendolo uno dei prodotti più riconoscibili del prime time di Rai 3.

La trattativa con i vertici Rai

Massimo Giletti, secondo le stesse fonti, avrebbe avviato un confronto con l’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi per ottenere almeno un piccolo prolungamento della trasmissione. L’obiettivo sarebbe quello di arrivare almeno al 15 aprile 2026, garantendo un’uscita meno brusca dal palinsesto.

Al momento, però, non risultano soluzioni definitive. La questione economica resta il nodo centrale e le eventuali puntate aggiuntive dipenderebbero dalla possibilità di reperire risorse residue o riorganizzare il budget interno.

Un segnale sul ruolo dell’inchiesta in Rai?

La possibile chiusura anticipata riapre un tema più ampio: il peso dell’informazione d’inchiesta nel servizio pubblico. “Lo Stato delle cose” aveva costruito la propria identità su casi complessi e controversi, mantenendo una linea editoriale spesso al centro del dibattito.

La puntata di questa sera assume così un significato particolare: non solo per i contenuti in agenda, ma anche per ciò che rappresenta in termini di continuità e prospettive future. Se la chiusura del 31 marzo verrà confermata, il programma saluterà il pubblico in anticipo rispetto alle previsioni iniziali.

Resta da capire se la trattativa in corso porterà a un compromesso o se la decisione economica sarà definitiva. Nel frattempo, l’attenzione resta alta su uno dei volti più discussi e riconoscibili dell’informazione televisiva italiana.

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