sabato, Luglio 18

Beppe Grillo, la reazione dopo la condanna del figlio Ciro

Sconforto e amarezza in casa Grillo dopo la sentenza che ha condannato Ciro Grillo a otto anni di reclusione per stupro. La decisione del Tribunale di Tempio Pausania ha lasciato cicatrici profonde in una famiglia che fino all’ultimo ha sperato nell’assoluzione.

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La delusione in famiglia

«Beppe e Parvin erano molto preoccupati per una condanna pesante, un’eventualità che speravano di scongiurare», racconta una fonte vicina ai Grillo. «Loro hanno sempre creduto e continuano a credere nell’innocenza di Ciro». Il fondatore del Movimento 5 Stelle aveva difeso a spada tratta il figlio, arrivando anni fa a dichiarare: «Se dovete arrestare mio figlio, allora arrestate me». Da allora aveva scelto il silenzio, ma la sua convinzione non è mai cambiata.

Una famiglia unita

Al momento della lettura della sentenza, a Genova c’erano tutti: Beppe, la moglie Parvin e gli altri figli, stretti intorno a Ciro, che presto diventerà padre. L’attesa del verdetto ha cementato ulteriormente i legami familiari, trasformando il dolore in un collante ancora più forte. La speranza, però, si è infranta con la “doccia gelata” degli otto anni inflitti dai giudici.

L’annuncio del ricorso

Il legale della famiglia, Enrico Grillo, nipote del comico, ha annunciato il ricorso in appello: «Non ci arrenderemo al primo ostacolo». Anche gli amici più vicini assicurano che questa condanna non fermerà la battaglia giudiziaria del fondatore del M5S: «Questa decisione gli darà ancora più determinazione a combattere».

Tutto fermo

In attesa di muovere i prossimi passi legali, ogni altro impegno è stato congelato. Rimandata la causa sull’utilizzo del simbolo del Movimento, sospeso il docu-film a cui Grillo stava lavorando. La condanna ha oscurato ogni progetto, lasciando spazio solo al dolore e alla riflessione. «Con Beppe bisogna abituarsi alle sorprese», ricorda chi lo conosce bene, ma questa volta il peso della sentenza rischia di lasciare un segno indelebile.

Il futuro resta incerto, ma la famiglia Grillo sembra determinata a non arrendersi: la battaglia giudiziaria non si chiude qui.