giovedì, Maggio 7

Caso Garlasco, nuove polemiche sui genitori di Chiara: “Ipotesi sconcertante”

Il delitto di Garlasco continua a dividere opinione pubblica, televisioni e ambienti giudiziari. A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, le nuove indagini della Procura di Pavia hanno riaperto interrogativi che sembravano ormai archiviati.

Al centro dell’attenzione mediatica ci sono ancora Andrea Sempio, oggi nuovamente indagato, e Marco Poggi, fratello della vittima e amico storico di Sempio.

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Proprio Marco Poggi, ascoltato nei giorni scorsi come testimone dai magistrati, avrebbe ribadito ancora una volta la propria convinzione sull’innocenza dell’amico.

Marco Poggi sentito in Procura

Secondo quanto emerso, durante l’audizione in Procura gli inquirenti avrebbero mostrato a Marco Poggi diversi elementi raccolti nella nuova inchiesta.

Tra questi ci sarebbero anche le intercettazioni ambientali attribuite ad Andrea Sempio, nelle quali il 38enne parlerebbe da solo facendo riferimento a Chiara Poggi e ad alcuni episodi precedenti al delitto.

Gli investigatori avrebbero inoltre illustrato al fratello della vittima gli accertamenti tecnici considerati centrali dalla Procura, tra cui la cosiddetta “impronta 33” e gli esami genetici sul materiale biologico rinvenuto sotto le unghie di Chiara.

Nonostante questo, Marco Poggi avrebbe confermato la fiducia nei consulenti tecnici della famiglia e nelle conclusioni a cui sono arrivati gli esperti incaricati dalla difesa.

La posizione dei genitori di Chiara

Anche Giuseppe Poggi e Rita Preda, genitori della vittima, hanno più volte ribadito pubblicamente la loro convinzione che il responsabile dell’omicidio sia Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere.

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