La vicenda della cosiddetta “famiglia del bosco” continua a crescere in complessità, tensione e indignazione pubblica. Quella che all’inizio sembrava una storia di disagio sociale e isolamento volontario si è trasformata in un caso nazionale, simbolo di un sistema burocratico che molti definiscono soffocante, invadente e incapace di distinguere tra reale pericolo e scelte di vita alternative. La famiglia Trevallion-Birmingham, al centro della vicenda, si trova oggi in un limbo psicologico, legale e sociale che sembra non avere fine. Nonostante l’assegnazione di una nuova abitazione, concessa in comodato d’uso da un cittadino di Palmoli che ha voluto offrire un gesto concreto di aiuto, l’incubo non si è affatto concluso. Anzi, la sensazione, sempre più diffusa, è che la casa rapprese...