Parole che hanno fermato il respiro in chiesa. Un ritratto di Bonaccorti scritto da chi la conosceva davvero — non la conduttrice televisiva, ma la donna. Quella che vedeva le assenze e le dava voce. Quella che trasformava l’ironia in connessione. La funzione è stata aperta dal monsignore con una frase che ha sintetizzato il clima della cerimonia: “Il nostro cuore è pieno di dolore, ma siamo in un tempio santo dove vogliamo animare la speranza.”
Alberto Matano, Mara Venier e i volti del mondo dello spettacolo
Tra i primi ad arrivare in chiesa, Guillermo Mariotto e Ilona Staller, che ha ricordato Bonaccorti con una frase che dice tutto: “Su con la testa, vedrai che tutto si risolve — mi rincuorava così. Una donna dolce.” Poi Alberto Matano, che arrivando ha dichiarato: “Enrica era una donna di intelligenza rara e di raro spessore umano. È consolatorio sapere che in questi mesi difficili ha sentito l’abbraccio di tutti noi che le volevamo bene.”
Tra i presenti anche Eleonora Daniele — che aveva dato la notizia della morte in diretta a Storie Italiane — Pino Strabioli, Giancarlo Magalli, Gloria Guida, Valeria Fabrizi, Dario Salvatori e Gianni Ippoliti. Nel momento della comunione, Mara Venier non è riuscita a trattenere le lacrime, visibili anche dietro gli occhiali. Subito dopo, Eleonora Daniele è salita all’ambone per leggere la preghiera degli artisti in onore dell’amica e collega.
L’ex marito: “Oggi le dico grazie”
Arnaldo Del Piave
, ex marito di Bonaccorti, ha accompagnato il feretro all’ingresso in chiesa e ha affidato ai giornalisti presenti un ricordo che ha colpito per la sua semplicità: “È stato un amore e una grande intesa nella vita per andare avanti nelle scelte giuste. Abbiamo viaggiato, abbiamo fatto tante cose insieme e sono contento di averle donato perlomeno certi momenti bellissimi. Abbiamo vissuto cinque anni insieme e abbiamo perso un bambino. Oggi le dico grazie.” Un addio che non cercava la retorica, ma la verità di una storia vissuta fino in fondo.
“Il cielo” di Renato Zero: l’uscita del feretro
A chiudere la cerimonia, come annunciato nel corso dell’omelia, è stata la canzone “Il cielo” di Renato Zero, che ha accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa. Un cerchio che si chiude nel modo più coerente possibile: entrata con Modugno, uscita con Zero. Due nomi legati alla sua storia, alla sua sensibilità, al suo modo di stare nel mondo dello spettacolo italiano. Prima dell’uscita, Roma Capitale aveva fatto recapitare in chiesa un cuscino di girasoli e fiori rossi — un omaggio istituzionale a una donna che aveva fatto parte dell’immaginario collettivo della città per decenni. Enrica Bonaccorti è andata via com’era vissuta: con stile, con affetto, e con la musica giusta.


















