venerdì, Luglio 17

Mario Cipollini in ospedale, il video che preoccupa i fan: “Non sono ancora in grado di raccontare cosa è successo”

Il volto è affaticato, la voce bassa, gli occhi che cercano di restare lucidi nonostante una giornata definita da lui stesso «veramente complicata». Mario Cipollini, 58 anni, è riapparso sui social con un video registrato dall’ospedale di Ancona, dove è nuovamente ricoverato per problemi cardiaci. Un aggiornamento breve ma carico di tensione, che ha immediatamente fatto il giro della rete preoccupando appassionati e amici dello storico campione di ciclismo.

«Ciao a tutti. Non so veramente come ringraziarvi della vostra vicinanza e del vostro affetto», esordisce Cipollini, guardando direttamente la fotocamera. Non è il solito Re Leone che gli appassionati ricordano sulle strade del Giro o del Tour: appare provato, con un sorriso accennato e l’evidente fatica di chi ha affrontato ore molto pesanti.

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«Non sono ancora in grado di raccontarvi cos’è successo»

Il passaggio più inquietante arriva subito dopo. «Sono un po’ sbattuto perché, fra una cosa e l’altra, oggi è stata una giornata veramente complicata», spiega. Poi aggiunge: «Non sono ancora in grado di raccontarvi cos’è successo. Lo farò domani». Parole che aprono interrogativi e che lasciano intuire un peggioramento o un imprevisto non ancora chiarito pubblicamente.

Cipollini racconta anche di essere reduce dall’anestesia e dagli effetti della morfina somministrata per il dolore. «Spero domani di riuscire a raccontarvi tutto», promette. E chiude con una frase che sa di sfida personale, quella che l’ha sempre caratterizzato: «Non si molla di un millimetro».

I problemi cardiaci e l’ipotesi defibrillatore sottocutaneo

Solo pochi giorni fa l’ex ciclista aveva informato i follower della situazione sanitaria che lo segue ormai da tempo. Il suo dispositivo di monitoraggio cardiaco aveva segnalato anomalie sufficienti a spingere i medici a valutare un nuovo intervento, con la possibilità di installare un defibrillatore sottocutaneo. «Spero non serva», aveva scritto, «ma mi affido completamente al team che mi segue».

Un tentativo di sdrammatizzare era arrivato nella didascalia del suo video precedente: «Ps. avessi avuto il cuore ammodo, vedevi te che roba su quella bicicletta». Un sorriso amaro, oggi reso ancora più pesante dalle sue ultime condizioni.

Comunità sportiva e tifosi in allarme

Il mondo del ciclismo segue con apprensione l’evoluzione della situazione. Cipollini è una figura iconica, amata e discussa, ma sempre capace di muovere affetto sincero. I messaggi di sostegno stanno riempiendo le sue pagine social, mentre i medici dell’ospedale di Ancona continuano a monitorarlo.

La promessa di chiarire tutto “domani” tiene ora tutti con il fiato sospeso. Quel che è certo è che l’immagine del campione, così provato e vulnerabile, ha colpito profondamente: un lato umano che va oltre lo sport e che mostra quanto possano essere fragili anche i giganti dello sport.