sabato, Agosto 1

Nuovo Papa, come funziona il Conclave: i divieti

Clausura assoluta: come funziona davvero il Conclave

Niente cellulari, né computer, né televisori. Vietato persino leggere quotidiani o guardare fuori dalle finestre. I cardinali che parteciperanno al Conclave per eleggere il nuovo Papa (133 su 135 aventi diritto) entreranno in una clausura assoluta, come previsto dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis. Chi infrange il regolamento rischia la scomunica latae sententiae.

Ogni tentativo di comunicare con l’esterno, ogni influenza esterna o anche solo accennare a discussioni sul voto è vietato e punito severamente. Il Conclave, da sempre avvolto da una rigorosa segretezza, è oggi più che mai blindato contro qualsiasi rischio di fuga di notizie.

Telefoni e dispositivi ritirati, stanze sigillate

Prima dell’ingresso nella Cappella Sistina, ogni cardinale dovrà consegnare telefoni cellulari, tablet, pc e qualsiasi altro dispositivo elettronico. Le stanze di Casa Santa Marta, dove saranno alloggiati, verranno sigillate e ogni finestra oscurata per impedire qualsiasi contatto con l’esterno.

Gli ambienti saranno bonificati per escludere la presenza di microspie o dispositivi di intercettazione. Negli ultimi conclavi sono stati utilizzati sofisticati sistemi anti-spionaggio, persino nelle cucine. Tutto il personale di supporto (cuochi, camerieri, addetti alla sicurezza) è obbligato a firmare un rigido giuramento di segretezza, che vieta anche semplici chiacchiere con i cardinali.

Vita quotidiana durante il Conclave

Durante i giorni del Conclave, i cardinali seguiranno una routine precisa. Verranno trasportati ogni giorno in autobus da Casa Santa Marta alla Cappella Sistina, lungo un tragitto completamente isolato dal resto del Vaticano. All’interno della Sistina, immersi nel silenzio più assoluto, procederanno con le votazioni.

Le schede di voto, una volta scrutinate, verranno immediatamente bruciate insieme a qualsiasi appunto, per evitare che trapelino anche solo indizi sulle dinamiche interne. Le celebri fumate bianche o nere comunicheranno l’esito dei voti al mondo esterno.

La severità delle regole e il giuramento

All’inizio del Conclave, tutti i cardinali giurano di mantenere il massimo riserbo. Qualsiasi violazione comporterebbe la scomunica automatica. Le misure di sicurezza sono state pensate per garantire che l’elezione del nuovo Papa sia libera da pressioni, condizionamenti politici o mediatici.

Il principio alla base di tutto è che lo Spirito Santo deve poter ispirare i cardinali senza interferenze umane. La tradizione vuole che nessuna influenza esterna, nessun calcolo politico possa entrare in Sistina: solo preghiera, discernimento e il voto personale di ogni cardinale.

Quando comincerà il Conclave?

Oggi, 28 aprile 2025, i cardinali si riuniscono in Congregazione generale per stabilire ufficialmente la data di inizio del Conclave. Secondo la normativa vaticana, il Conclave deve iniziare tra il 15° e il 20° giorno dalla morte del Papa, quindi tra il 5 e il 10 maggio.

Tra i 133 cardinali che parteciperanno, resta ancora da sciogliere il nodo legato alla posizione di Angelo Becciu, il cui diritto di voto potrebbe essere sospeso in base a decisioni canoniche interne.

Un rito antichissimo in tempi moderni

Nonostante l’evoluzione tecnologica e la digitalizzazione globale, il Conclave rimane uno dei pochi eventi completamente impermeabili alla modernità. Nessun altro momento al mondo richiede un livello simile di isolamento e segretezza. È l’incontro più antico, solenne e protetto della Chiesa cattolica: la scelta del nuovo successore di Pietro.

Il prossimo Papa sarà dunque scelto ancora una volta tra mura silenziose, in preghiera e lontano dagli occhi e dalle orecchie del mondo.