mercoledì, Aprile 8

Libano, spari israeliani contro mezzi italiani Unifil: tensione con il governo

Momenti di tensione in Libano, dove mezzi italiani impegnati nella missione Unifil sono stati raggiunti da colpi di avvertimento sparati dall’esercito israeliano. Nessun ferito, ma l’episodio ha provocato una dura reazione da parte del governo italiano.

Colpito un convoglio italiano

L’episodio è avvenuto nella mattinata, mentre un convoglio composto da veicoli italiani si stava dirigendo dalla base di Shama verso Beirut per operazioni logistiche.

Secondo le ricostruzioni, uno dei mezzi – un veicolo tattico leggero Lince – è stato colpito da alcuni proiettili che hanno danneggiato pneumatici e paraurti. Il convoglio ha immediatamente interrotto il movimento rientrando alla base.

Nessun ferito ma forte preoccupazione

Non si registrano feriti tra i militari italiani, ma l’accaduto ha sollevato forti preoccupazioni per la sicurezza del contingente impegnato sotto la bandiera delle Nazioni Unite.

La reazione del governo italiano

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito l’episodio “inaccettabile”, chiedendo un intervento urgente delle Nazioni Unite per chiarire quanto accaduto e garantire la sicurezza dei caschi blu.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano alla Farnesina, ribadendo una linea dura: “I militari italiani non si toccano”.

In serata è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando di un comportamento “del tutto inaccettabile” e chiedendo a Israele chiarimenti immediati, oltre alla cessazione degli attacchi in Libano.

Le critiche delle opposizioni

Dure anche le reazioni dell’opposizione. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha chiesto al governo di assumere una posizione più netta nei confronti di Israele e degli Stati Uniti.

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