Nonostante la flessione, da Viale Mazzini il messaggio è chiaro: Sanremo si conferma l’evento mediatico più seguito in Italia. Un risultato definito comunque straordinario, soprattutto considerando la frammentazione dell’audience e il crescente consumo on demand.
La durata della prima serata – circa 229 minuti di media televisiva – ha inciso anche sull’andamento complessivo dei dati, ma non ha impedito al Festival di mantenere una leadership netta rispetto alla concorrenza.
Il commento di Carlo Conti
Carlo Conti, Direttore Artistico e conduttore, aveva dichiarato alla vigilia di non temere la risposta del pubblico, sottolineando di dover “eventualmente battere se stesso” rispetto ai risultati passati.
In conferenza stampa ha mantenuto un tono sereno, ricordando che il Festival vive su più piattaforme e che il dato della Total Audience offre una fotografia più ampia rispetto al solo televisore tradizionale.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre annunciato il Premio alla Carriera a Fausto Leali, momento che si inserisce nella volontà di celebrare la storia della musica italiana all’interno di un’edizione che punta su equilibrio tra tradizione e novità.
La seconda serata: cosa cambia
Il 25 febbraio saliranno sul palco, accanto a Conti e alla co-conduttrice fissa Laura Pausini, Gianluca Gazzoli, Lillo Petrolo e Pilar Fogliati. Le modalità di voto cambiano: 50% televoto e 50% giuria delle radio, dopo la prima serata affidata esclusivamente alla Sala Stampa.
Tra gli ospiti annunciati: Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi, Giacomo Bertagnolli, Giuliana Turra, Bresh da Piazza Colombo e Max Pezzali dal Palco Galleggiante.
La domanda ora è una sola: la flessione iniziale è un segnale strutturale o un semplice assestamento? Le prossime serate diranno se il pubblico tornerà a crescere o se questa edizione dovrà fare i conti con un cambio di paradigma negli ascolti.



















