Si vota oggi e domani in Veneto, Campania e Puglia, ultimo appuntamento del ciclo elettorale 2025. Sono quasi 13 milioni gli elettori chiamati alle urne per scegliere i nuovi governatori e rinnovare i Consigli regionali, in un clima politico denso e carico di aspettative. I seggi resteranno aperti fino alle 23 di questa sera e domani dalle 7 alle 15, quando inizierà lo spoglio.
Affluenza in netto calo: il primo dato preoccupa
I dati ufficiali delle ore 12 mostrano un calo significativo rispetto alle regionali del 2020, segnale che potrebbe incidere in modo pesante sull’esito finale.
- Veneto: 10% di affluenza (contro il 14,70% del 2020)
- Campania: 8,16% (contro 11,32%)
- Puglia: 8,50% (contro 11,98%)
Ulteriori rilevazioni sono attese alle 19 e alle 23. La partecipazione sarà uno degli indicatori chiave di questa tornata elettorale, soprattutto in territori politicamente instabili o in transizione.
I governatori uscenti e la fine di un ciclo politico
Il voto determinerà chi succederà a figure che hanno segnato interi decenni di politica regionale:
- Luca Zaia: 15 anni di governo in Veneto
- Vincenzo De Luca: 10 anni in Campania
- Michele Emiliano: 10 anni in Puglia
Per tutti e tre vige il limite dei tre mandati, aprendo così la strada a un ricambio che potrebbe ridisegnare completamente gli equilibri locali.
Le sfide nei territori: i nomi in corsa
Il voto è impostato su un turno unico, con una dinamica sostanzialmente bipolare. Ecco le sfide chiave nelle tre regioni:
Veneto: Stefani vs Manildo
- Centrodestra: Alberto Stefani, ex vicesegretario della Lega
- Centrosinistra: Giovanni Manildo (PD)
Zaia non è ricandidato ma il suo nome compare comunque sulle schede: guida le liste della Lega in tutte le province.
Campania: Fico vs Cirielli
- Centrosinistra + M5S: Roberto Fico, ex presidente della Camera
- Centrodestra: Edmondo Cirielli, viceministro e volto di punta di Fratelli d’Italia
È una delle sfide più politiche e nazionalizzate dell’intero ciclo elettorale.
Puglia: Decaro vs Lobuono
- Campo largo (dal PD ai Cinque Stelle passando da Renzi): Antonio Decaro
- Centrodestra: Luigi Lobuono, ex presidente della Fiera del Levante
Dopo vent’anni di governi progressisti, il centrodestra punta a un cambio storico.
Il contesto politico: un voto che pesa anche a livello nazionale
Questa tornata chiude un anno elettorale intenso: tra settembre e novembre sono andate al voto 7 regioni. Ovunque, tranne che in Valle d’Aosta, gli uscenti sono stati riconfermati (Acquaroli, Occhiuto, Giani).
Il risultato di Veneto, Campania e Puglia sarà quindi decisivo per misurare la forza reale di centrodestra e centrosinistra a un anno cruciale della legislatura, anche alla luce dei recenti sondaggi nazionali che mostrano dinamiche molto diverse da territorio a territorio.
Prossimi aggiornamenti
Nei prossimi comunicati arriveranno i primi dati consolidati sull’affluenza. I risultati veri saranno noti tra la serata di lunedì e la notte, quando verranno proclamati i nuovi governatori.
L’attesa è altissima: queste elezioni, più che una semplice tornata regionale, sono lette come un segnale politico nazionale che molti partiti attendono da settimane.

















