È ufficialmente iniziata la lunga giornata delle elezioni comunali 2026, con milioni di italiani chiamati alle urne per scegliere sindaci e nuovi consigli comunali in centinaia di città sparse in tutto il Paese.
I seggi sono stati aperti questa mattina alle ore 7 e resteranno operativi fino alle 23 di oggi, per poi riaprire domani mattina fino alle 15. Subito dopo inizierà lo spoglio delle schede.
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La tornata elettorale coinvolge complessivamente 743 comuni italiani, di cui 118 con oltre 15mila abitanti. Tra le città più osservate ci sono Venezia, Reggio Calabria, Salerno, Prato, Mantova e Lecco, dove la sfida politica assume anche un forte significato nazionale.
Affluenza in calo nelle prime ore
Il primo dato ufficiale sull’affluenza è arrivato alle ore 12 attraverso la piattaforma del Ministero dell’Interno Eligendo. Secondo i numeri diffusi, la partecipazione si è fermata al 14,7%, in leggero calo rispetto alla precedente tornata elettorale quando alla stessa ora aveva votato il 15,6% degli aventi diritto.
Un dato che viene osservato con attenzione dai partiti politici, soprattutto nelle grandi città dove il livello di partecipazione potrebbe incidere in modo decisivo sugli equilibri finali.
A Venezia, una delle sfide simbolo di questa tornata, l’affluenza si è attestata al 14,4%, mentre a Salerno si registra un dato del 13,02%, comunque in crescita rispetto alle precedenti elezioni amministrative.
Le città più osservate
Tra le competizioni più seguite c’è quella di Venezia, dove il centrodestra punta su Simone Venturini, mentre il centrosinistra schiera Andrea Martella, sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle e da diverse liste civiche.
A Reggio Calabria la sfida vede contrapposti Francesco Cannizzaro per il centrodestra e Domenico Battaglia per il centrosinistra.
Grande attenzione anche su Salerno, dove torna in campo Vincenzo De Luca, ex sindaco e presidente uscente della Regione Campania, sostenuto però senza il simbolo ufficiale del Partito Democratico.
Il centrodestra risponde con Gherardo Maria Marenghi, mentre Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra sostengono Franco Lanocita.
Come funziona il voto
Nei comuni con più di 15mila abitanti è previsto il possibile ballottaggio se nessun candidato sindaco supera il 50% più uno dei voti.
In quel caso si tornerà alle urne il 7 e 8 giugno.
Gli elettori possono esprimere anche il cosiddetto voto disgiunto, scegliendo un candidato sindaco e contemporaneamente una lista non collegata.
Nei comuni più piccoli invece vince direttamente il candidato che ottiene più voti al primo turno.
Le regioni coinvolte
La tornata elettorale interessa praticamente tutta Italia, con consultazioni anche nelle Regioni a statuto speciale.
In Lombardia si vota in città importanti come Lecco e Mantova, mentre nel Lazio riflettori puntati su comuni come Albano Laziale, Colleferro e Fondi.
In Campania, oltre a Salerno, si vota anche ad Avellino, dove il clima politico resta particolarmente acceso dopo le polemiche sulle liste e sugli “impresentabili”.
In totale sono circa 6,2 milioni gli italiani chiamati al voto in questa tornata amministrativa.
Attesa per i risultati definitivi
I risultati ufficiali inizieranno ad arrivare soltanto dopo la chiusura definitiva dei seggi prevista per domani pomeriggio.
Molte delle sfide principali potrebbero però non chiudersi subito e trascinarsi fino ai ballottaggi di giugno.
Nel frattempo, partiti e candidati continuano a monitorare con attenzione l’andamento dell’affluenza, considerato uno degli elementi chiave per capire gli equilibri politici che emergeranno da queste amministrative 2026.