L’inviato Lucarelli ha cercato di resistere il più a lungo possibile, spostandosi continuamente per evitare che il disturbatore comparisse alle sue spalle. Ma alla fine ha dovuto spiegare la situazione alla conduttrice Eleonora Daniele in diretta nazionale: “Ci spostiamo un attimo perché c’è il solito disturbatore che non ha di meglio da fare… Eleonora, è complicato lavorare in questo momento. C’è il solito disturbatore che non ha nulla di meglio da fare che rovinare racconti televisivi, ma ci siamo abituati.”
Daniele ha cercato di gestire il momento con ironia: “Quando vuoi mi richiedi la linea, ho capito che c’è questo disturbatore, come al solito…”. Ma Lucarelli non è riuscito a trattenersi: “Non ha rispetto nemmeno per i morti, d’altronde…”. La conduttrice ha quindi invitato a ignorarlo: “Facciamo finta di non vederlo, d’altra parte sta sempre in giro.” Una scena surreale e indecorosa, nel giorno in cui l’Italia salutava Enrica Bonaccorti.
Chi è Gabriele Paolini: dal Guinness dei primati alle condanne per pedopornografia
Il protagonista dell’episodio è Gabriele Paolini, nato a Milano il 12 ottobre 1974 e cresciuto a Roma. Da decenni il suo nome è associato a un’unica attività: intromettersi nei collegamenti televisivi per comparire in diretta, esponendo cartelli, compiendo gesti plateali o lanciando frasi provocatorie. Una presenza talmente sistematica da fargli guadagnare nel 2012 un posto nel Guinness World Records per il numero di apparizioni televisive di disturbo — motivate ufficialmente dalla volontà di promuovere campagne provocatorie, tra cui quella sull’uso del preservativo nella lotta all’AIDS.
Ma il curriculum di Paolini non si ferma alle incursioni televisive. Nel 2010 il Tribunale di Roma lo ha condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per tentata estorsione, calunnia, diffamazione e molestie. Nel 2012 è arrivata un’altra condanna a 6 mesi di carcere e 30.000 euro di risarcimento per molestie nei confronti di tre giornalisti Mediaset. La vicenda giudiziaria si è poi aggravata ulteriormente nel 2017, quando è stato condannato a 5 anni di reclusione per produzione di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale su minore — sentenza confermata anche dalla Cassazione. Dopo la detenzione nel carcere di Rieti, Paolini è tornato in libertà nell’ottobre 2024.
La sua comparsa davanti alla camera ardente di Enrica Bonaccorti — a pochi mesi dalla scarcerazione — ha riacceso con violenza le polemiche su un personaggio che divide l’opinione pubblica da trent’anni. Questa volta, però, lo sdegno è stato quasi unanime: c’è un limite a tutto, e presentarsi a fare spettacolo davanti alla salma di una donna amata da milioni di italiani lo ha superato.

















