giovedì, Luglio 23

Palermo, muore a 24 anni il campione di arti marziali Cristian Matteo D’Agostino: ha perso il controllo dell’auto

Ancora sangue sulle strade del Palermitano. A sole 24 ore dalla tragedia in cui hanno perso la vita una madre e sua figlia, un nuovo incidente mortale sconvolge la provincia. La vittima è Cristian Matteo D’Agostino, 24 anni, giovane promessa delle arti marziali e campione italiano Wtka nella categoria -79 kg. La comunità di Belmonte Mezzagno è sotto shock.

Lo schianto nel tardo pomeriggio: inutili i soccorsi

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L’incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio del 28 novembre. D’Agostino era alla guida della sua Peugeot 206 quando, per cause ancora da accertare, ha perso improvvisamente il controllo del veicolo finendo violentemente contro un palo.

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco e del personale del 118, ma per il ragazzo non c’è stato nulla da fare: le ferite riportate nello schianto si sono rivelate fatali. Secondo una prima ricostruzione, non ci sarebbero altri mezzi coinvolti e gli inquirenti stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica.

Chi era Cristian, il campione soprannominato “Destroyer”

D’Agostino era molto conosciuto nel mondo delle arti marziali. Appassionato e determinato, a giugno aveva conquistato a Napoli il titolo di campione italiano Wtka nella categoria -79 kg. Friends e compagni di squadra lo ricordano come un ragazzo disciplinato, solare e con un talento fuori dal comune.

Sui social è già partito un fiume di messaggi di cordoglio. “Un guerriero sul tatami e un gigante buono nella vita”, scrive un amico. “Non doveva finire così”, è il commento più ricorrente tra chi lo conosceva.

Seconda tragedia in 24 ore nel Palermitano

Il drammatico incidente arriva a poche ore da un altro schianto mortale avvenuto nel Palermitano, in cui una madre e sua figlia hanno perso la vita. Un bilancio pesantissimo che riaccende l’allarme sicurezza sulle strade provinciali.

Le indagini sull’incidente costato la vita a Cristian D’Agostino proseguono, mentre Belmonte Mezzagno piange un ragazzo che aveva fatto dello sport una missione e che vedeva davanti a sé una carriera luminosa, spezzata troppo presto.