venerdì, Gennaio 30

Federica Torzullo, il figlio di 10 anni torna a scuola: indagini ancora aperte sul complice di Carlomagno

Sul fronte giudiziario, il caso non è affatto chiuso. Gli investigatori continuano a lavorare su un punto cruciale: la possibile presenza di un complice che avrebbe aiutato Claudio Carlomagno nelle ore successive all’omicidio.

Dagli ultimi accertamenti tecnici emerge un elemento significativo: dal cellulare di Carlomagno, nella notte del 9 gennaio, non risultano chiamate né messaggi. Un dato che contrasta con alcune ricostruzioni iniziali e che obbliga gli inquirenti a rivedere la sequenza temporale degli eventi.

L’uomo ha dichiarato di aver ucciso la moglie intorno alle 6:30 del mattino. Tuttavia, alle 14:17 dello stesso giorno, risulta essere stato visto in auto davanti alla villetta con un altro uomo, ancora non identificato.

L’ipotesi del complice resta aperta

Secondo chi indaga, resta plausibile che qualcuno possa aver aiutato Carlomagno almeno in una fase successiva al delitto, in particolare nella pulizia della scena del crimine o nella gestione del corpo della vittima.

Il numero elevato di coltellate rende difficile ipotizzare che tutto sia stato fatto da una sola persona, in tempi compatibili con i movimenti accertati. Tuttavia, le telecamere di sorveglianza non hanno ripreso ingressi sospetti nell’abitazione fino alle 7:08, momento in cui è arrivato il padre Pasquale, rimasto però all’esterno.

Un vuoto temporale che continua a sollevare interrogativi e che rappresenta l’ultimo grande nodo investigativo da sciogliere.

Una verità ancora incompleta

La Procura prosegue con ulteriori accertamenti tecnici e testimonianze per ricostruire con precisione ogni fase di quella giornata. L’obiettivo è chiarire se Claudio Carlomagno abbia agito completamente da solo o se abbia ricevuto un aiuto esterno, anche solo parziale.

Nel frattempo, mentre la giustizia cerca risposte, resta al centro la tutela del minore: un bambino che ha già pagato un prezzo altissimo e che ora prova, tra mille difficoltà, a tornare sui banchi di scuola e a ricostruire un minimo di normalità.

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