La sorella ha promesso di prendersi cura del padre e del figlio di Federica: “Sarò io a insegnare il bello della vita al tuo bimbo. Una cosa però non la saprò fare: farmi amare come riuscivi tu”.
Il lutto cittadino e il messaggio del sindaco
Il sindaco di Anguillara Sabazia, Angelo Pizzigallo, ha proclamato il lutto cittadino. “Siamo uniti da un dolore che non ha bisogno di spiegazioni”, ha detto. “La perdita di Federica è una ferita nel cuore della nostra comunità”.
Nel suo intervento ha parlato di fragilità e responsabilità collettiva: “La vita di Federica ci ricorda quanto abbiamo bisogno gli uni degli altri, quanto sia importante non dare mai per scontata una presenza”.
Il ricordo dei colleghi
Commosso anche il ricordo dei colleghi di lavoro. “Giovedì avevamo preso un caffè insieme, parlavamo di lavoro e delle vacanze”, ha raccontato una collega. “Non immaginavamo nulla. Era riservata, sensibile, non parlava della sua vita privata”.
Un invito è arrivato proprio dal luogo di lavoro: “Parlarne. Non nascondere le difficoltà. Anche il meno sospettabile può aiutare”.
L’ultimo saluto tra palloncini gialli e blu
Al termine della funzione, il paese intero si è raccolto all’esterno della chiesa. Palloncini gialli e blu sono stati lanciati in cielo, simbolo di un saluto che ha unito dolore e memoria. Un gesto semplice, ma potente, per accompagnare Federica nell’ultimo viaggio.
Anguillara resta ora con una domanda senza risposta e una ferita aperta. Ma anche con il ricordo di una donna descritta da tutti come luminosa, determinata e capace di lasciare un segno profondo in chiunque l’abbia incontrata.














