venerdì, Luglio 24

Sondaggi: governo Meloni ai massimi, effetto-Fico già svanito

I nuovi sondaggi pubblicati a una settimana dalle elezioni regionali confermano un quadro politico molto diverso da quello raccontato dall’entusiasmo del centrosinistra. Le vittorie in Puglia e Campania avevano alimentato l’idea di una possibile rimonta nazionale del “campo largo”, con tanto di analisi su un presunto declino del governo Meloni. Ma i numeri, ancora una volta, raccontano altro: l’effetto-Fico non esiste.
Secondo tutte le rilevazioni della settimana, il centrodestra resta stabile, Fratelli d’Italia rimane saldamente il primo partito e la fiducia nell’esecutivo è ai livelli di inizio legislatura, tra i più alti registrati negli ultimi anni. Pd in leggerissimo movimento, ma senza capacità di traino; M5S in arretramento; nessun segnale di sorpasso sulle forze di governo.

Il sondaggio Dire-Tecnè: fiducia nel governo al 43,5%

Il sondaggio realizzato tra il 26 e il 27 novembre registra un lieve incremento della fiducia nell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni: 43,5% di gradimento (+0,1% in una settimana). Il dato è identico a quello di un mese fa e conferma una solidità di fondo difficilmente scalfibile.

La quota di chi non ha fiducia scende al 49% (-0,2%), mentre gli indecisi salgono al 7,5%. Un quadro stabile, con un esecutivo che, a metà legislatura, mantiene livelli altissimi di approvazione.

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I partiti secondo Tecnè

  • FdI: 31% (+0,1%)
  • PD: 21,7% (+0,1% settimanale, +0,4% mensile)
  • M5S: 11,5% (-0,2%)
  • Forza Italia: 11,1% (+0,1%)
  • Lega: 8,4% (+0,1%)
  • Avs: 6,2% (+0,1%)
  • Azione: 3,3% (-0,1%)
  • Italia Viva: 2% (-0,1%)
  • +Europa: 1,6% (-0,1%)

I dati mostrano un centrodestra in linea con i risultati di inizio mandato, mentre il centrosinistra oscilla senza mostrare una reale capacità di aggregazione. L’effetto-Fico, ipotizzato dopo le Regionali, non produce alcuna variazione significativa.

Il sondaggio Ipsos-Doxa per il Corriere: FdI primo partito al 28%

Anche la rilevazione Ipsos conferma l’inerzia del quadro politico. Fratelli d’Italia è stabile al 28%, identico al dato del mese precedente e superiore al risultato delle Politiche del 2022. Il Pd cresce leggermente ma resta inferiore al 24,1% ottenuto alle Europee.

I numeri Ipsos-Doxa

  • Fratelli d’Italia: 28% (stabile)
  • PD: in lieve crescita
  • M5S: stabile
  • Avs: stabile
  • Lega: 8,9% (+1%)
  • Forza Italia: 8,6% (leggera flessione)

Il sondaggio rileva una lieve flessione nell’indice di apprezzamento del governo, che passa dal 42% al 40%, e un calo simile per la premier Meloni (dal 44% al 42%). Ma restano valori altissimi dopo tre anni di governo, difficilmente riscontrabili in altri cicli politici recenti.

Perché l’effetto-Fico non funziona

Secondo gli analisti, la vittoria alle Regionali ha una valenza fortemente locale e non si traduce in spostamenti nazionali. Il Pd non capitalizza, il M5S arretra, il “campo largo” non appare credibile come alternativa unitaria. Il centrodestra mantiene un blocco compatto, mentre gli elettori non percepiscono un reale progetto alternativo.

I numeri parlano chiaro: il sentimento di stabilità del governo e la percezione di coesione interna continuano a premiare Meloni e i suoi alleati.

Un quadro immobile e favorevole al governo

Se le Regionali hanno dato ossigeno alla sinistra sul piano simbolico, sul fronte nazionale il vento non è cambiato. Il centrodestra resta il polo più forte, il governo gode di un livello di fiducia molto alto e FdI mantiene la leadership assoluta.

La sfida per l’opposizione resta sempre la stessa: costruire un’alternativa credibile. Per ora, secondo i sondaggi, non ci sono segnali in quella direzione.