Il caso Garlasco non è chiuso. Non lo è mai stato davvero, almeno per chi ha continuato a seguirne gli sviluppi processuali e investigativi in tutti questi anni. E ora arriva una novità che potrebbe riscrivere parti significative della storia: nuovi file audio sono stati formalmente depositati alla Procura generale di Milano, aprendo uno squarcio inedito sul delitto del 13 agosto 2007 — quello in cui fu uccisa Chiara Poggi nella villetta di Garlasco.
Chi ha depositato gli audio e cosa contengono

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A fare il passo è stato lo studio legale Gasperini Fabrizi, che nella mattinata di giovedì 23 aprile ha consegnato alla Procura generale di Milano quelli che definisce “i contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell’ambito della nuova indagine” sul delitto. Il deposito, si legge nel comunicato dello studio, è stato accompagnato da “una articolata ricostruzione, finalizzata a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza”.
Gli audio in questione fanno riferimento a conversazioni registrate quest’anno. Non si tratta dunque di materiale risalente all’epoca del delitto, ma di intercettazioni recenti che — secondo chi le ha depositate — conterrebbero elementi capaci di far luce su quanto accadde quella mattina del 2007 e, soprattutto, su quello che sarebbe accaduto dopo nelle indagini.
La pista alternativa: Sempio, Stefania Cappa e Michele Bertani
Il nome di Andrea Sempio non è nuovo in questa vicenda. L’uomo è già indagato in concorso con Alberto Stasi — l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi — per il delitto di Garlasco. Ma gli audio depositati in procura sembrano delineare uno scenario più articolato, con tre soggetti potenzialmente coinvolti.
Di questi audio aveva già parlato la criminologa Roberta Bruzzone in una puntata di Quarto Grado del 10 aprile, descrivendo tre figure: “Stefania Cappa in regia, Andrea Sempio, l’esecutore, unitamente a Michele Bertani” — quest’ultimo è l’amico di Sempio che si tolse la vita nel 2016. Secondo questa ricostruzione, la pista alternativa ruoterebbe attorno a tre soggetti presenti sulla scena del delitto, con un movente legato alla cocaina.
L’ipotesi depistaggio
Ma il dettaglio più esplosivo non riguarda chi avrebbe commesso il delitto, bensì quello che sarebbe successo dopo. Da quanto trapela da alcune delle registrazioni, una persona farebbe riferimento a presunte pressioni esercitate nel tentativo di deviare le indagini. In altre parole: qualcuno avrebbe cercato di sviare gli inquirenti, costruendo una versione alternativa dei fatti per proteggere i veri responsabili.
Si tratta ancora di ipotesi investigative, non di accuse formali. Ma il solo fatto che queste registrazioni siano finite sul tavolo della Procura generale di Milano rende la situazione molto più seria di una semplice speculazione televisiva.
Il silenzio dello studio legale
Lo studio legale Fabrizi ha scelto la massima riservatezza. Nel comunicato si specifica che “per evidenti ragioni di tutela del segreto investigativo e nel pieno rispetto dell’attività dell’Autorità Giudiziaria procedente, il contenuto degli audio e dell’esposto non potrà essere oggetto di divulgazione mediatica”. Non è stato chiarito a nome di chi sia stato presentato l’esposto, né chi siano i soggetti direttamente coinvolti nelle registrazioni. Ulteriori dichiarazioni, fanno sapere, non verranno rilasciate.
Un caso che non smette di sorprendere
Sono quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi. In tutto questo tempo il caso ha attraversato processi, condanne, revisioni, nuove indagini e infinite puntate televisive. Alberto Stasi è l’unico condannato in via definitiva. Ma l’inchiesta bis su Andrea Sempio tiene aperta la possibilità che la verità giudiziaria non sia ancora quella completa.
Questi audio, se ritenuti rilevanti dalla Procura, potrebbero aggiungere un capitolo inedito a una storia che l’Italia segue da quasi due decenni. La palla passa ora ai magistrati milanesi, che dovranno valutare se e come incorporare questo nuovo materiale nell’indagine in corso.