sabato, Gennaio 24

Garlasco, il generale Garofano: “Immagini terribili sul pc di Stasi, uno choc”

Alla domanda diretta su quanto fossero scioccanti quei contenuti, la risposta è stata netta: “Sì, sono terribili, incredibili”. Secondo quanto riferito, già dai titoli delle cartelle sarebbe stato possibile intuire la natura delle immagini, capaci – sempre secondo questa ricostruzione – di generare uno shock emotivo profondo.

Un dolore, uno smarrimento improvviso, che potrebbe aver avuto un impatto devastante su una ragazza giovane, in un contesto intimo e privato come quello di una relazione sentimentale.

I dubbi e le perplessità

Resta però un punto centrale che continua a sollevare perplessità. Molti osservatori sottolineano come le immagini e i video citati non sembrino, nella sostanza, diversi da quelli presenti su numerosi siti pornografici accessibili ancora oggi a chiunque.

Un elemento che rende fragile l’ipotesi di un movente esclusivamente legato a quei contenuti e che riporta il caso Garlasco al suo nodo principale: la difficoltà di individuare una spiegazione univoca, capace di tenere insieme tutti i tasselli senza lasciare zone d’ombra.

Ancora una volta, la vicenda dimostra quanto sia sottile il confine tra analisi tecnica, interpretazione psicologica e costruzione narrativa. E quanto ogni nuova parola, soprattutto se pronunciata da figure autorevoli, sia in grado di riaccendere un dibattito che, per molti, non si è mai davvero chiuso.

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