giovedì, Maggio 21

Garlasco, la tesi choc della Procura: “Cos’ha fatto Chiara mentre la uccidevano”

Indagine bis: i carabinieri tornano nella villetta

Diciotto anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi, la villetta di via Pascoli a Garlasco è di nuovo un cantiere investigativo.

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l nucleo investigativo di Milano ha setacciato la casa in cerca di tracce sfuggite alle analisi del 2007. Sul tavolo della Procura di Pavia c’è un nuovo indagato, Andrea Sempio, amico del fratello Marco, il cui profilo genetico combacerebbe con due reperti ignorati all’epoca: residui di DNA sotto le unghie di Chiara e l’enigmatica “impronta 33” lasciata sul muro che conduce alla taverna del delitto.

Dna compatibile, ma quanti erano davvero sul posto?

Se quelle tracce puntano verso Sempio, altri elementi suggeriscono la presenza di più persone in casa. È l’ipotesi, definita “suggestiva ma non campata in aria”, rilanciata dalla giornalista e conduttrice Morena Zapparoli: Chiara potrebbe aver sorpreso più di un visitatore, forse impegnato a nascondere – o a difendere – un segreto troppo grande per restare taciuto.

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