giovedì, Agosto 6

Garlasco, l’avvocata Bernardini De Pace in tv parla di Alberto Stasi

Il caso Garlasco torna in televisione e questa volta con parole che pesano. A Morning News è intervenuta l’avvocata Annamaria Bernardini De Pace — notissima civilista, volto frequente dei dibattiti giuridici televisivi — che ha espresso una posizione netta sulla condanna di Alberto Stasi e sull’opportunità di procedere alla revisione del processo.

“La sentenza deve essere rivista”: le parole di Bernardini De Pace

L’avvocata non ha usato mezze misure: “Ci sono eccome — dal momento che ci sono tutti questi dubbi e c’è la prova di tutti questi errori, la sentenza deve essere rivista”. Una dichiarazione che, pronunciata in diretta televisiva, ha riacceso il dibattito su uno dei casi giudiziari più seguiti d’Italia.

Bernardini De Pace ha individuato il nodo centrale nella mancanza di una condanna emessa — a suo avviso — al di là di ogni ragionevole dubbio. La certezza assoluta che dovrebbe essere alla base di qualsiasi sentenza di condanna definitiva, secondo la legale, non sarebbe stata raggiunta nel processo a carico di Stasi. E le nuove indagini su Andrea Sempio, ora unico indagato dalla Procura di Pavia, alimentano ulteriormente questa tesi.

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Se Stasi fosse innocente: il maxi risarcimento “tutto da quantificare”

L’altra parte dell’intervento di Bernardini De Pace ha riguardato le conseguenze economiche di un’eventuale revisione con esito assolutorio. Se Stasi, dopo anni di carcere, dovesse risultare innocente, avrebbe diritto a un risarcimento — definito dalla legale come un “maxi risarcimento” ancora tutto da quantificare.

Non è la prima volta che questo tema emerge nel dibattito sul caso Garlasco. Come già analizzato in precedenza, le stime portano a cifre comprese tra i tre e i quattro milioni di euro, considerando gli anni di detenzione, i danni morali e i risarcimenti già versati alla famiglia Poggi. Ma Bernardini De Pace non è la prima legale ad aver sollevato dubbi sull’esattezza della sentenza nei confronti di Stasi — e probabilmente non sarà l’ultima.

Il controdibattito: “Gli avvocati di Stasi non hanno ancora chiesto la revisione”

Non tutti in studio concordano. Il giornalista Antonio Caprarica ha manifestato disaccordo rispetto alla necessità di una revisione immediata, ricordando un dato di fatto concreto: “Gli avvocati di Stasi, ad oggi, una richiesta di revisione non l’hanno presentata”. Un elemento che ridimensiona, almeno per ora, la portata pratica del dibattito televisivo.

La procedura di revisione è complessa e richiede elementi nuovi e decisivi che non erano stati valutati nei precedenti gradi di giudizio. La presenza di Sempio nel registro degli indagati potrebbe rappresentare uno di questi elementi — ma la strada è ancora lunga, e l’esito tutt’altro che scontato.

Un caso che non smette di interrogare

Chiara Poggi fu uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco. Stasi, allora suo fidanzato, fu condannato in via definitiva e si è sempre dichiarato innocente. Ora Sempio, amico del fratello di Chiara, è nel registro degli indagati e ha a sua volta negato ogni coinvolgimento. Due uomini che si dichiarano innocenti, un delitto irrisolto nelle sue dinamiche più profonde, e un caso che — a quasi vent’anni di distanza — continua a non trovare pace.