sabato, Giugno 27

Garlasco, parla Paola Cappa: “Andrea Sempio? Ecco tutto quello che so”

Il caso Garlasco continua a far emergere nuovi dettagli e testimonianze mentre l’inchiesta riporta sotto i riflettori il nome di Andrea Sempio. Nelle ultime ore sono diventate centrali le dichiarazioni rese da Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi, ascoltata dai carabinieri lo scorso 5 maggio.

Secondo quanto riportato nel verbale, Paola Cappa avrebbe dichiarato di non aver mai sentito nominare Andrea Sempio prima della nuova indagine. Una risposta netta, arrivata alla domanda degli investigatori su eventuali racconti o riferimenti fatti da Chiara riguardo all’amico del fratello Marco Poggi.

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“Mai sentito nominare. Ho scoperto di lui con questa nuova indagine”, avrebbe spiegato agli inquirenti.

Il rapporto con Chiara e Marco Poggi

Nel verbale emerge anche il rapporto piuttosto distante che Paola Cappa avrebbe avuto sia con la cugina Chiara sia con il fratello Marco Poggi. La donna avrebbe descritto i due come ragazzi molto riservati e tranquilli.

“A casa si diceva che Chiara e Marco erano due tranquilloni”, avrebbe raccontato durante l’interrogatorio.

Le dichiarazioni stanno facendo discutere perché arrivano in una fase molto delicata dell’inchiesta, mentre gli investigatori stanno ricostruendo nuovamente relazioni, frequentazioni e contatti attorno alla famiglia Poggi e alle persone che gravitavano intorno alla villetta di Garlasco nel 2007.

“L’omicidio è diventato un tabù”

Uno dei passaggi più forti del verbale riguarda però il peso emotivo che la vicenda avrebbe avuto negli anni sulla famiglia. Paola Cappa avrebbe spiegato di aver cercato di prendere le distanze dal caso già molto tempo fa.

“Ho cercato sempre di allontanarmi da quella vicenda, ed è diventato un argomento tabù in famiglia”, avrebbe dichiarato.

Secondo quanto riportato, il trauma legato all’omicidio di Chiara Poggi avrebbe inciso profondamente anche sul piano personale. La donna avrebbe raccontato di aver affrontato un percorso psicoterapeutico per cercare di lasciarsi alle spalle i ricordi collegati a quegli anni.

Un elemento che mostra ancora una volta quanto il delitto di Garlasco continui ad avere conseguenze emotive pesantissime anche a distanza di quasi vent’anni.

Il riferimento alle “avance respinte”

Nelle dichiarazioni torna anche un vecchio tema già emerso in passato: quello delle presunte “avance respinte” che sarebbero state ipotizzate come possibile movente alternativo.

Paola Cappa avrebbe però precisato di non aver mai avuto elementi concreti per sostenere quelle ipotesi.

“Erano assolutamente ipotesi, senza alcuna dietrologia”, avrebbe chiarito, aggiungendo di non aver avuto alcun supporto concreto per accusare qualcuno.

Le sue parole arrivano mentre il nuovo filone investigativo su Andrea Sempio continua a far discutere l’opinione pubblica e ad alimentare il confronto tra chi ritiene ormai definitiva la condanna di Alberto Stasi e chi invece pensa che alcuni aspetti della vicenda meritino ancora approfondimenti.

Il nuovo clima attorno al caso Garlasco

Negli ultimi mesi il caso è tornato al centro del dibattito mediatico dopo la riapertura di alcuni approfondimenti investigativi, le consulenze sulle impronte e le nuove analisi sui movimenti e sugli orari ricostruiti dagli inquirenti.

Le parole di Paola Cappa si inseriscono quindi in un quadro già estremamente delicato, nel quale ogni testimonianza viene analizzata con grande attenzione.

Resta intanto alta l’attesa per i prossimi sviluppi dell’inchiesta e per eventuali nuovi accertamenti che potrebbero chiarire ulteriormente alcuni punti ancora discussi della vicenda giudiziaria più controversa degli ultimi decenni in Italia.

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