mercoledì, Giugno 10

Garlasco, scontro acceso a Quarto Grado tra Bruzzone e Morvillo

L’ultima puntata di Quarto Grado su Rete 4 è stata teatro di uno scontro verbale destinato a far discutere. Il caso di Garlasco torna al centro del dibattito televisivo dopo la storica intervista di Gianluigi Nuzzi a Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi e amico di Andrea Sempio, l’attuale indagato per l’omicidio del 13 agosto 2007.

Ma a rubare la scena non è stata l’intervista, bensì il violento scontro tra la criminologa Roberta Bruzzone e la giornalista del Corriere della Sera Candida Morvillo. E a margine, una frase dell’avvocata di Sempio, Angela Taccia, che ha provocato un momento di gelo in studio.

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La scintilla: la posizione del corpo di Chiara e la logica dell’assassino

Lo scontro è esploso durante l’analisi della dinamica dell’omicidio, in particolare sulla posizione del corpo di Chiara ai piedi delle scale. Quando Morvillo ha ipotizzato che l’assassino si fosse sporto a guardare la testa della vittima dopo averla colpita, Bruzzone è intervenuta con toni durissimi: «Se anche non ci sono le competenze tecniche, un minimo di logica la vogliamo applicare? Tu devi calarti in una dimensione dinamica. Immagino che sia complesso».

La risposta di Morvillo è stata altrettanto tagliente: «Capisco che per lei è difficile mantenere l’educazione. Mi dispiace per lei». La criminologa non ha ceduto: «Non ha alcun senso che l’assassino, sapendo che magari il fidanzato sarebbe potuto rientrare a breve, rimanga 10-15 minuti in casa ad aspettare che cosa? Che il corpo scivoli? Ma in quale cartone animato. Sono stufa di argomentare con gente che non ha competenze». E ancora, sull’impronta insanguinata: «Finiamola di dire che quella è un’impronta insanguinata. Non lo sapremo mai, non sarà mai collocabile».

Morvillo ha protestato: «Ho provato a porle una domanda, ma vedo che con lei è impossibile». Replica secca di Bruzzone: «Alle domande assurde non rispondo. Fammi domande sensate e forse rispondo».

L’esperimento della scarpa: il piede di Sempio non compatibile

Nella stessa puntata è stato trasmesso il cosiddetto “esperimento della scarpa”: Sempio ha provato due paia di scarpe Frau, una taglia 43 e una 42 in camoscio, entrambe con la suola a pallini identica a quella dell’assassino di Chiara. Dal test videoregistrato, la larghezza del piede di Sempio risulterebbe non compatibile con nessuno dei due modelli. Un dato che la difesa considera significativo, mentre l’accusa ne valuterà le implicazioni nell’ambito del quadro probatorio complessivo.

Taccia e la frase che ha gelato lo studio

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