mercoledì, Giugno 24

Garlasco, Stasi contro Sempio: “Totale mancanza di rispetto”

Per la prima volta, nel nuovo filone investigativo sul delitto di Garlasco, i due nomi che oggi dominano la scena giudiziaria finiscono indirettamente uno contro l’altro. Da una parte Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. Dall’altra Andrea Sempio, nuovamente finito al centro delle attenzioni investigative come possibile sospettato nella nuova indagine aperta dalla Procura di Pavia.

A riaccendere il caso è un verbale investigativo emerso nelle ultime ore e relativo all’interrogatorio di Stasi del 20 maggio 2025. Un documento che mostra per la prima volta un evidente attrito tra i due protagonisti della vicenda giudiziaria più discussa degli ultimi anni.

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La frase di Stasi su Andrea Sempio

Tutto nasce da una convocazione simultanea davanti agli inquirenti. Quel giorno sia Stasi che Sempio vengono chiamati in Procura. Tuttavia, a causa di un errore nella convocazione, i legali di Sempio decidono di non presentarsi, scelta consentita dalla legge.

Secondo quanto emerge dal verbale, la notizia dell’assenza viene commentata nella stanza dell’interrogatorio quando magistrati e investigatori stanno ormai terminando l’audizione di Alberto Stasi. È in quel momento che l’ex bocconiano avrebbe pronunciato una frase destinata a far discutere.

Totale mancanza di rispetto”, avrebbe detto Stasi riferendosi alla mancata presenza di Andrea Sempio. Una frase secca, pronunciata davanti ai suoi legali Giada Bocellari e Antonio De Rensis, e riportata nel verbale acquisito dagli investigatori.

Nel documento si legge anche che Stasi avrebbe invitato con uno sguardo i propri avvocati a osservare la telecamera ancora attiva nella stanza, quasi a sottolineare l’importanza delle parole pronunciate in quel momento.

Le domande su Chiara Poggi

L’interrogatorio del 20 maggio 2025 rappresenta uno dei passaggi centrali della nuova inchiesta della Procura di Pavia. Gli investigatori contestano a Stasi diversi elementi emersi negli ultimi mesi: dal Dna ritrovato sotto le unghie di Chiara Poggi fino all’impronta numero 33, passando per alcuni scritti sequestrati che, secondo gli inquirenti, mostrerebbero una particolare attenzione di Sempio verso il caso.

Uno dei punti più delicati riguarda però i rapporti tra Andrea Sempio e Chiara Poggi. Gli investigatori chiedono a Stasi se la fidanzata gli avesse mai parlato di presunte avances o di contatti avvenuti pochi giorni prima dell’omicidio.

La risposta dell’ex studente della Bocconi è netta. “No… non me l’ha riferito… non l’ha fatto”, mette a verbale Stasi, spiegando che Chiara non gli parlò mai né di Andrea Sempio né delle tre telefonate effettuate tra il 7 e l’8 agosto 2007, oggi considerate dagli investigatori un possibile elemento rilevante.

Le telefonate e i dubbi degli investigatori

Tra gli elementi al centro della nuova indagine ci sono proprio quei tre contatti telefonici attribuiti a Sempio. Una delle chiamate sarebbe durata appena 21 secondi, ma gli investigatori stanno cercando di comprendere il reale significato di quei contatti e il contesto in cui sarebbero avvenuti.

Stasi, nel verbale, prova anche a riflettere sul motivo per cui Chiara non gli parlò mai di queste telefonate. “Forse dipendeva dal fatto che non lo reputasse importante”, spiega agli investigatori, aggiungendo che oggi sarebbe difficile ricostruire con precisione lo stato d’animo e le priorità della ragazza in quei giorni.

Nonostante ciò, l’ex fidanzato della vittima conferma invece che Chiara gli aveva raccontato di alcune attenzioni ricevute da un collega di lavoro, dettaglio già emerso negli anni precedenti durante le indagini.

Un caso che continua a dividere l’Italia

A quasi vent’anni dal delitto di Garlasco, il caso continua a dividere opinione pubblica e investigatori. La condanna definitiva di Alberto Stasi non ha mai spento dubbi e polemiche, mentre la nuova inchiesta riporta sotto i riflettori dettagli, testimonianze e piste investigative che sembravano ormai archiviate.

Le nuove verifiche scientifiche, gli approfondimenti sul Dna e gli interrogatori degli ultimi mesi potrebbero aprire scenari completamente nuovi. Intanto, la tensione tra Stasi e Sempio appare ormai evidente anche nei verbali ufficiali dell’inchiesta.

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