domenica, Maggio 10

Giuli azzera il ministero della Cultura: licenziati i fedelissimi, caos in Fratelli d’Italia

Nuovo terremoto politico al Ministero della Cultura. Il ministro Alessandro Giuli avrebbe deciso di rivoluzionare completamente il proprio staff interno, avviando una serie di revoche e cambiamenti che stanno già provocando forti tensioni dentro Fratelli d’Italia. Una scelta che arriva dopo settimane complicate per il dicastero e che rischia ora di aprire un nuovo fronte politico nella maggioranza.

Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, sarebbero già stati avviati i decreti di revoca per alcuni dei collaboratori più vicini ai vertici del ministero. Tra i nomi più pesanti figurano quello di Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic, ed Elena Proietti, fino a oggi alla guida della segreteria personale del ministro.

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Il caso Regeni dietro la rottura

Alla base della decisione che avrebbe portato all’allontanamento di Merlino ci sarebbe la gestione del caso legato al documentario dedicato a Giulio Regeni. La vicenda aveva provocato forti polemiche dopo il mancato finanziamento del progetto da parte del ministero, situazione che aveva costretto successivamente il Mic a tentare una correzione pubblica.

Secondo quanto trapela dagli ambienti politici, Giuli sarebbe rimasto irritato dalla gestione dell’intera pratica, contestando una mancata vigilanza e una conduzione ritenuta insufficiente su un dossier particolarmente delicato sia dal punto di vista mediatico che politico.

La posizione di Merlino viene considerata strategica da anni all’interno del ministero. Uomo ritenuto vicino al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, era considerato uno dei principali punti di collegamento tra il dicastero e gli equilibri interni di Fratelli d’Italia. Per questo motivo il suo possibile allontanamento viene letto come un segnale politico molto pesante.

Le tensioni dopo la missione a New York

Anche la posizione di Elena Proietti sarebbe finita sotto osservazione. Secondo le ricostruzioni, alla dirigente verrebbero contestati aspetti organizzativi relativi alla missione istituzionale che il ministro ha effettuato a New York nelle scorse settimane.

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