Nuova svolta giudiziaria nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, uno dei delitti più discussi della cronaca italiana degli ultimi vent’anni. La Procura di Pavia avrebbe infatti modificato il capo di imputazione nella nuova inchiesta, indicando Andrea Sempio come unico autore del delitto avvenuto nella villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007.
Secondo quanto emerge dagli ultimi atti, per gli inquirenti non ci sarebbero più soggetti ignoti né eventuali complici. La nuova ricostruzione attribuirebbe a Sempio la presenza esclusiva sulla scena del crimine nel giorno in cui la ventiseienne venne uccisa nella casa di famiglia.
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La modifica nell’impostazione dell’inchiesta

Quando il fascicolo era stato riaperto, l’ipotesi iniziale formulata dagli investigatori parlava di un possibile concorso con altre persone ancora non identificate. Per mesi gli accertamenti avevano lasciato aperta la possibilità che il delitto potesse essere stato compiuto da più soggetti.
Adesso però la linea della Procura sembra essere cambiata. Nella nuova richiesta di interrogatorio notificata all’indagato, fissata per il 6 maggio, il nome di Andrea Sempio comparirebbe senza più riferimenti ad altre presenze.
Una scelta che rappresenta un cambio di scenario importante perché restringe completamente il campo investigativo attorno a un solo presunto responsabile.
Il nodo del processo ad Alberto Stasi
La nuova impostazione si intreccia inevitabilmente con la posizione di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere come unico autore dell’omicidio.
Nei giorni scorsi la Procura di Pavia avrebbe già trasmesso alla Procura generale di Milano una richiesta per valutare l’eventuale revisione della sentenza definitiva. Un passaggio delicato che potrebbe aprire un nuovo fronte giudiziario dopo anni di certezze processuali.
La valutazione, però, richiederà tempo e non comporta automaticamente una riapertura immediata del procedimento già concluso.
Perché cambia la ricostruzione
Le consulenze tecniche più recenti avrebbero rafforzato l’idea che ad agire quella mattina sia stata una sola persona. Alcune ipotesi emerse nella fase iniziale della nuova indagine, come la presenza di più soggetti all’interno dell’abitazione o l’uso di più armi, non avrebbero trovato conferme negli approfondimenti successivi.
Secondo gli investigatori, gli elementi raccolti porterebbero ora verso un’azione compiuta da un solo individuo all’interno della villetta di Garlasco.
Proprio per questo la Procura avrebbe deciso di eliminare dal fascicolo ogni riferimento a possibili concorrenti nel delitto.
L’interrogatorio del 6 maggio
Andrea Sempio è stato convocato per essere ascoltato dai magistrati il prossimo 6 maggio. In qualità di indagato potrà scegliere se rispondere alle domande oppure avvalersi della facoltà di non rispondere, in attesa di conoscere integralmente il contenuto del fascicolo.
La difesa ha già fatto sapere di voler valutare attentamente i nuovi sviluppi prima di assumere una posizione definitiva. Solo con la chiusura formale delle indagini le parti potranno infatti accedere a tutti gli atti raccolti dalla Procura.
Il caso di Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, torna così ancora una volta a riscrivere una storia giudiziaria che sembrava ormai chiusa.