giovedì, Aprile 30

Flotilla per Gaza fermata nel Mediterraneo, Israele sequestra decine di navi: oltre 400 attivisti in arresto

Nuova tensione nel Mediterraneo orientale, dove la Global Sumud Flotilla, il convoglio civile partito con l’obiettivo dichiarato di portare aiuti umanitari verso Gaza, sarebbe stata intercettata nella notte da unità militari israeliane in acque internazionali al largo di Creta. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, diverse imbarcazioni sarebbero state fermate mentre proseguivano la navigazione verso il corridoio umanitario.

Il fermo in mare aperto

La versione diffusa dagli attivisti parla di un’operazione improvvisa avvenuta nel cuore della notte. In alcuni filmati pubblicati sui canali social del movimento si vedrebbero militari armati salire a bordo di una delle navi mentre ai presenti viene ordinato di rimanere immobili con le mani alzate. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web, alimentando polemiche e richieste di chiarimento da parte di diverse organizzazioni internazionali.

Secondo fonti vicine alla flottiglia, almeno 22 imbarcazioni sarebbero state intercettate, mentre altre navi del convoglio risulterebbero ancora in navigazione. I numeri complessivi restano però incerti, perché nelle ore successive sarebbero emerse informazioni contrastanti sul totale delle unità coinvolte.

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Gli attivisti parlano di “pirateria”

I portavoce della Global Sumud Flotilla hanno definito quanto accaduto un atto gravissimo. In una nota diffusa nelle prime ore del mattino, gli organizzatori hanno parlato di “rapimento di civili in alto mare”, sostenendo che l’intervento sarebbe avvenuto a centinaia di chilometri dalle coste israeliane.

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