domenica, Giugno 21

Garlasco, Vittorio Feltri shock: “Stasi e Sempio innocenti entrambi”

Il caso Garlasco continua a dividere l’Italia e ad alimentare nuove polemiche mediatiche e giudiziarie. A intervenire nelle ultime ore è stato anche Vittorio Feltri, da anni convinto sostenitore dell’innocenza di Alberto Stasi. Il direttore editoriale de Il Giornale, intervistato da Tgcom24, ha espresso giudizi molto duri sulla gestione giudiziaria del caso, arrivando a definire la giustizia italiana “schizofrenica”.

Secondo Feltri, non solo Alberto Stasi sarebbe innocente, ma anche Andrea Sempio non avrebbe alcun coinvolgimento nell’omicidio di Chiara Poggi.

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“Stasi non c’entra nulla”

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Feltri ha spiegato di essersi convinto dell’innocenza di Alberto Stasi sin dall’inizio dell’inchiesta. “Dal primo giorno”, ha dichiarato.

Il giornalista ha ricordato come Stasi sia stato assolto nei primi due gradi di giudizio, sostenendo che proprio quelle sentenze rappresentassero già una chiara indicazione sulla sua estraneità ai fatti. “È una follia che sia in carcere”, ha detto Feltri, criticando duramente la decisione definitiva arrivata in Cassazione.

Secondo il direttore, la condanna definitiva sarebbe il simbolo di una giustizia incapace di mantenere una linea coerente nei processi più complessi.

“Nemmeno Sempio c’entra”

Ma le dichiarazioni più sorprendenti riguardano Andrea Sempio, oggi nuovamente indagato dalla Procura di Pavia. Feltri ha infatti dichiarato di avere la sensazione che anche Sempio sia estraneo al delitto di Garlasco. “Temo che venga triturato dalla stessa macchina del fango”, ha affermato.

Secondo il giornalista, le prove emerse fino a questo momento non sarebbero abbastanza solide per sostenere una responsabilità diretta.

Una posizione che si discosta nettamente dall’impianto accusatorio della Procura pavese, che continua invece ad approfondire gli elementi raccolti negli ultimi mesi.

“La giustizia è schizofrenica”

Feltri ha usato parole molto dure contro il sistema giudiziario italiano. “Si condanna una persona assolta due volte? Una follia”, ha dichiarato. Nel corso dell’intervista ha parlato di una lunga catena di errori investigativi e giudiziari che avrebbe caratterizzato il caso fin dall’inizio.

Secondo il direttore, anche il ruolo dei media avrebbe contribuito a creare una pressione enorme attorno all’inchiesta, seguendo “più l’onda che l’intelligenza”.

Feltri ha inoltre raccontato di aver instaurato negli anni un rapporto personale con Alberto Stasi.

I due, ha spiegato, si incontrerebbero periodicamente anche fuori dal contesto mediatico. “Parliamo soprattutto di calcio”, ha raccontato il giornalista, descrivendo Stasi come “un ragazzo timido e calmo”.

Secondo Feltri, proprio il contatto diretto con l’ex studente bocconiano avrebbe rafforzato la sua convinzione sull’innocenza dell’uomo condannato per l’omicidio di Chiara Poggi.

Le parole sulla Procura e la revisione del processo

Nel corso dell’intervista, Feltri ha anche parlato della possibilità di una revisione del processo Stasi, pur ammettendo che il percorso giudiziario resta molto complicato.

Ha inoltre rivelato di conoscere la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, con la quale avrebbe discusso del caso durante una cena.

“Magari le ho insinuato il dubbio”, ha detto ironicamente.

Intanto il caso Garlasco continua a riempire trasmissioni televisive e prime pagine, mentre le nuove indagini della Procura di Pavia proseguono tra intercettazioni, consulenze tecniche e testimonianze destinate a far discutere ancora a lungo.

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