venerdì, Ottobre 23

Giuseppe Conte sbotta a L’Aria che tira con Parenzo: «Mi sono stancato». Il video

Confronto acceso a L’Aria che tira, su La7, tra Giuseppe Conte e David Parenzo. Il leader del Movimento 5 Stelle, collegato dalla Calabria durante un presidio degli autotrasportatori, si è mostrato spazientito di fronte alle domande del conduttore. Al centro del dibattito, le immagini delle vetrine distrutte, le misure per affrontare la situazione e le polemiche politiche che hanno coinvolto il Movimento.

Di fronte alle immagini dei danneggiamenti, Conte ha sostenuto che le devastazioni siano già punite dalle norme in vigore, contestando quindi la necessità di introdurre un nuovo decreto. «È inutile fare un nuovo decreto, non ci prendiamo in giro. Queste sbruffonerie non servono a nulla», ha dichiarato.

Leggi anche:“Guardi che lo ha deciso lei, presidente”. Conte, che autogol in diretta: gelato in studio a È sempre Cartabianca

Leggi anche:Nordio: “Mai così tanti minori arrestati”. L’ipotesi di trasferirli negli istituti per adulti

Leggi anche:“Drammatico calo”. Sondaggi, i numeri sono pazzeschi: chi sale e chi scende

Parenzo gli ha quindi chiesto che cosa farebbe concretamente nella situazione attuale. La risposta dell’ex presidente del Consiglio è stata polemica: «Inutile che lei me lo chieda… Io le dico cosa non avrei fatto per quattro anni. Lo chiede a me che ho gestito una pandemia? Il Paese è in una situazione disastrosa».

Lo scontro sulle votazioni al Parlamento europeo

Il confronto si è fatto ancora più teso quando Parenzo ha chiesto a Conte se il suo gruppo al Parlamento europeo avesse votato insieme a quello di Roberto Vannacci su una risoluzione. Il leader pentastellato ha respinto quella che considerava una domanda incentrata sulle alleanze politiche, anziché sui contenuti del provvedimento.

«A me non frega con chi ha votato il mio gruppo, a me interessa il contenuto della risoluzione», ha risposto Conte. Parenzo ha replicato invitandolo a rivolgersi al Partito democratico, mentre il presidente del M5S ha insistito sulla necessità di discutere nel merito delle questioni.

«Mi faccia parlare di contenuti, non facciamo polemiche. Non devo spiegare niente», ha proseguito Conte, lamentando che il dibattito televisivo si stesse allontanando dalle difficoltà delle persone presenti al presidio e dei cittadini.

«Le stazioni di servizio stanno a secco»: l’appello di Conte

Nel corso del collegamento, Conte ha richiamato l’attenzione sulla situazione degli agricoltori e degli autotrasportatori, chiedendo che il confronto si concentrasse sui problemi concreti. Tra questi ha citato le difficoltà legate alla disponibilità di carburante.

«I cittadini a casa hanno un problema concreto. Le stazioni di servizio stanno a secco, questi sono i problemi», ha affermato, rivolgendosi direttamente al mondo dell’informazione. «Questa è la cosa più importante, voi in tv dovete martellare su questo».

Il leader del M5S ha quindi contestato il peso dato alle polemiche politiche rispetto alle questioni economiche e alle richieste avanzate dalle categorie coinvolte nella protesta. Il tono si è progressivamente alzato, rendendo evidente il disaccordo con il conduttore sull’impostazione dell’intervista.

La polemica sulle primarie del centrosinistra

Un altro momento di tensione è arrivato quando si è tornati a parlare delle primarie e del futuro del centrosinistra. Conte ha manifestato insofferenza per le domande ripetute sull’argomento, sostenendo che il dibattito dovrebbe concentrarsi prima di tutto sul programma e sulle proposte politiche.

«Mi sono stancato di parlare di primarie», ha sbottato. Subito dopo, però, ha assicurato che la consultazione si farà: «E poi le primarie le faremo, state tranquilli».

Conte ha ribadito di voler discutere delle misure concrete elaborate dal Movimento 5 Stelle e dei problemi che riguardano i cittadini, anziché tornare quotidianamente sulle modalità con cui individuare il candidato del campo progressista.

Il collegamento a L’Aria che tira si è così trasformato in un confronto dai toni accesi, con Conte deciso a riportare l’attenzione sulle difficoltà di agricoltori e autotrasportatori e Parenzo intenzionato a porre domande anche sulle questioni politiche. Al centro dello scontro, due diverse priorità: i problemi economici e sociali richiamati dal leader M5S e le dinamiche politiche su cui il conduttore ha insistito durante la trasmissione.