mercoledì, Settembre 9

Greta Thunberg attacca l’Italia: “Il vostro fott*** governo fascista”

Greta Thunberg torna a far discutere e questa volta nel mirino finisce direttamente l’Italia. Dal palco del corteo pro-Palestina organizzato a Roma, l’attivista svedese ha lanciato un attacco frontale al governo italiano definendolo, tra gli applausi della piazza, un “fo***o governo fascista”. Parole durissime che hanno immediatamente innescato una bufera politica.

L’attacco dal palco: “Criminali di guerra al comando”

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Durante il suo intervento, Thunberg ha accusato apertamente l’Italia di essere tra i Paesi “più complici” nella guerra a Gaza. Davanti alla folla, ha dichiarato: “Potrei dirvi quanta repulsione provo ogni volta che penso ai criminali di guerra al comando, incluso il vostro fott*** governo fascista”.

L’attivista ha invitato i manifestanti a “non aspettare che ogni palestinese sia ucciso per mostrare solidarietà”, esortando a continuare la mobilitazione nelle strade, a boicottare e a “bloccare tutto”.

Il riferimento alla Flotilla e le accuse di genocidio

Thunberg ha poi citato la presenza del movimento Global Sumud Flotilla, affermando che dimostrerebbe “il fallimento di un sistema basato su sfruttamento e deumanizzazione”.

Secondo la giovane attivista, a Gaza “è in corso un genocidio”, e per questo gli Stati avrebbero “l’obbligo morale e legale” di fermare il trasferimento di armi, interrompere ogni collaborazione economica e militare e “lavorare per porre fine alla violenza”. “Tutto questo non è accaduto, per questo abbiamo scelto di agire”, ha concluso dal palco.

La manifestazione a Roma: migliaia in piazza

Il corteo pro-Palestina è partito dopo lo sciopero nazionale dell’USB contro la manovra del governo. Migliaia di persone hanno attraversato le vie della Capitale, da Piramide Cestia fino a Piazza San Giovanni.

Alla manifestazione hanno aderito diverse sigle tra cui Potere al Popolo, Unione Democratica Arabo Palestinese, Arci e Cambiare Rotta. Presenti anche attivisti della Global Sumud Flotilla e la relatrice Onu Francesca Albanese.

Bufera politica dopo le parole di Greta

Le frasi scandite dalla Thunberg hanno acceso il dibattito politico. Da destra arrivano accuse di “istigazione all’odio” e “delegittimazione delle istituzioni italiane”, mentre dall’area progressista alcune voci sottolineano l’esasperazione del clima internazionale, pur prendendo le distanze dal linguaggio utilizzato.