Secondo il cardiologo Sanjay Bhojraj, con oltre vent’anni di esperienza nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, proprio in queste ore si commettono alcuni degli errori più sottovalutati — e potenzialmente pericolosi.
Il problema dei pasti serali
Mangiare tardi non è solo una cattiva abitudine: è un vero stress per l’organismo. Con il calare della sera, il metabolismo rallenta e la capacità di gestire zuccheri e grassi diminuisce.
Questo significa che un pasto abbondante dopo le 19 può generare picchi glicemici e infiammazione, aumentando nel tempo il rischio cardiovascolare. Inoltre, la digestione interferisce con i processi di riparazione che avvengono durante il sonno.
Luce artificiale e ritmo biologico
Un altro fattore spesso ignorato è l’esposizione alla luce artificiale, soprattutto quella emessa da smartphone e televisori. La luce blu blocca la produzione di melatonina, un ormone fondamentale non solo per il sonno, ma anche per la protezione del sistema cardiovascolare.
Quando questo equilibrio viene alterato, il corpo fatica a entrare nella fase di recupero e la pressione può rimanere più alta del normale.
Stress e attivazione del sistema nervoso
La sera dovrebbe essere il momento in cui il corpo si rilassa. In realtà, spesso accade il contrario: notizie, discussioni accese o contenuti ad alta tensione mantengono attivo il sistema nervoso.
Il risultato è un aumento di battito cardiaco e pressione proprio quando dovrebbero diminuire. Anche se si tratta di una reazione temporanea, ripetuta nel tempo può diventare un fattore di rischio.
Alcol e falso relax
Molti associano il bicchiere serale a un momento di relax. In realtà, l’alcol altera profondamente la qualità del sonno e impedisce il fisiologico calo della pressione notturna.
Questo effetto, apparentemente innocuo, può avere conseguenze nel lungo periodo, contribuendo allo sviluppo di ipertensione e problemi cardiaci.















